Nuovo procuratore a Terni: Laronga insediato, priorità al personale.

Con un atto formale celebrato questa mattina presso il tribunale di Terni, Antonio Laronga assume ufficialmente la guida della Procura della Repubblica.
Il magistrato, cinquantanove anni, originario della Puglia, subentra a un incarico cruciale per la città e l’intera provincia umbra, segnando un punto di rottura con le precedenti gestioni e delineando una visione strategica per il futuro.
La cerimonia di insediamento, adempiuta con il tradizionale giuramento, ha visto gli interventi di figure apicali del sistema giudiziario umbro: la Presidente del Tribunale di Terni, Emilia Fargnoli; il Presidente della Corte d’Appello di Perugia, Giorgio Barbuto; i Procuratori Generali di Perugia e Lecce, Sergio Sottani e Ludovico Vaccaro, quest’ultimo a testimonianza del percorso professionale del neo-procuratore.

Questi discorsi hanno enfatizzato l’importanza del ruolo e le aspettative riposte nell’operato di Laronga, riconoscendo l’esperienza e la competenza che porta con sé.

Nel successivo incontro con la stampa, Laronga ha espresso una chiara volontà di radicamento territoriale, dichiarando di aver scelto di risiedere a Terni, rifiutando l’immagine del magistrato “viaggiatore”.
Questa scelta, oltre a sottolineare un impegno personale, riflette un desiderio di conoscere a fondo le dinamiche sociali e i bisogni specifici della comunità ternana, definita “accogliente ed operosa”.

Il nuovo procuratore ha inoltre riconosciuto la solidità e l’efficienza dell’ufficio, confermate da una recente ispezione ordinaria, un punto di partenza positivo per affrontare le sfide future.

Tuttavia, Laronga non ha mancato di sollevare un problema strutturale e urgente: la carenza di personale amministrativo, che incide significativamente sull’operatività della Procura, superando il 20%.

Questa criticità, ereditata e da affrontare con priorità, richiede un intervento tempestivo del Ministero della Giustizia, a cui sono state rivolte formali richieste.
Analizzando il quadro criminale del territorio, Laronga ha precisato l’assenza di organizzazioni mafiose di origine umbra, circostanza che non deve indurre a sottovalutare la presenza di fenomeni criminali complessi.
Queste realtà, opportunamente camuffate, tendono a infiltrarsi nei contesti economici promettenti, sfruttando la collusione di professionisti e l’utilizzo di prestanomi per alimentare attività illecite.

L’attenzione, quindi, dovrà essere rivolta alla prevenzione di questi fenomeni, agendo sui circuiti finanziari e sui canali di riciclaggio di denaro sporco.

A livello locale, le principali problematiche segnalate dalla cittadinanza riguardano furti in abitazione, truffe ai danni dei più vulnerabili e spaccio di stupefacenti.
Su questi fronti, il procuratore Laronga si impegna a intensificare l’azione di contrasto, adottando strategie investigative innovative e promuovendo la collaborazione con le forze dell’ordine e le istituzioni locali.

Infine, Laronga ha ribadito con fermezza l’autonomia e l’indipendenza della Procura, pilastri fondamentali dello stato di diritto.

Pur riconoscendo l’importanza del dialogo e della cooperazione con tutti gli attori istituzionali, la decisione finale spetterà unicamente agli organi inquirenti, operando con la massima libertà di giudizio e nell’interesse esclusivo della collettività.

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