Nuovo Vescovo, speranza francescana per l’Umbria

L’elezione di Monsignor Felice Accrocca a Vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno risuona come una nota di profonda speranza per la comunità religiosa e civile dell’Umbria.
La notizia, accolta con gioia dal Custode del Sacro Convento di Assisi, Fra Marco Moroni, segna un momento cruciale nell’anno dedicato alla memoria dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, un anniversario che interroga la Chiesa e il mondo intero.

La nomina di Accrocca non è casuale, ma frutto di una ponderata riflessione sulle necessità del presente e delle prospettive future.
La sua riconosciuta competenza, non mera erudizione accademica, ma una comprensione intima e feconda del pensiero e dell’opera di San Francesco, lo rende un interprete privilegiato del messaggio francescano.

Accrocca non è un semplice studioso, ma un ponte capace di connettere la spiritualità di Francesco con le sfide complesse del nostro tempo.

In un’epoca segnata da crescenti disuguaglianze, individualismo dilagante e una ricerca spesso disperata di senso, il messaggio francescano di povertà, fraternità e amore per il prossimo risuona con un’urgenza nuova.
L’opera di Accrocca sarà cruciale per riscoprire e re-interpretare tali valori, non come reliquie di un passato idealizzato, ma come principi vivi e operativi per una società più giusta, solidale e autenticamente umana.
La “piccolezza evangelica” predicata da Francesco, lungi dall’essere sinonimo di debolezza, rappresenta una potente alternativa alla logica del dominio e dell’accumulo, un antidoto alla sete di potere che spesso guida le scelte dell’uomo contemporaneo.

L’occasione sottolinea, inoltre, il profondo legame tra la Chiesa locale e l’Ordine Francescano, un rapporto storico e spirituale che si manifesta in una reciproca collaborazione e sostegno.
L’attenzione di Accrocca ai temi della vita pastorale e dell’evangelizzazione, già manifestata in precedenti incontri con i superiori francescani, preannuncia un approccio pastorale attento alle esigenze concrete delle comunità parrocchiali e alle sfide dell’annuncio del Vangelo nel contesto attuale.

Non si può tralasciare, in questa fase di transizione, un sentito riconoscimento al Vescovo uscente, Monsignor Domenico Sorrentino, il cui ventennale ministero ha rappresentato un pilastro di stabilità e crescita per la Chiesa di Assisi e delle diocesi affiliate.
La sua dedizione instancabile, la cura dimostrata nei confronti dei frati minori e il sostegno concreto alle loro attività all’interno della Basilica, testimoniano un profondo senso di responsabilità pastorale e un amore sincero per la comunità ecclesiale.
Il suo lascito spirituale e pastorale sarà un punto di riferimento prezioso per il successore, mentre la Chiesa guarda al futuro con speranza e fiducia.

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