L’Umbria si proietta nel futuro della sanità con l’istituzione del Centro Regionale per l’Intelligenza Artificiale (IA) in ambito sanitario, un’iniziativa strategica volta a trasformare radicalmente l’erogazione dei servizi e a ridefinire il rapporto tra tecnologia, professionisti sanitari e pazienti.
Questa mossa, guidata dalla Regione, non si configura come un mero aggiornamento tecnologico, ma come una visione lungimirante che riconosce l’IA come elemento abilitante per un sistema sanitario più efficiente, equo e centrato sulla persona.
La presidente della Regione sottolinea come l’IA rappresenti un motore di progresso cruciale per la conoscenza medica, capace di elaborare e interpretare volumi di dati impensabili con i metodi tradizionali.
Questa capacità traslativa – il passaggio dai dati alla conoscenza applicabile – promette di accelerare la precisione diagnostica, personalizzare i percorsi terapeutici e ottimizzare le risorse, contribuendo a un’assistenza sanitaria più proattiva e preventiva.
Il nuovo Centro Regionale andrà oltre la mera valutazione delle tecnologie IA, assumendo il ruolo di un orchestratore dell’innovazione, guidato da quattro assi portanti.
Il primo è rappresentato dalla *Validazione e Health Technology Assessment (HTA)*, un processo rigoroso che sottopone software e algoritmi a un’analisi multidimensionale, valutando non solo l’efficacia clinica, ma anche l’impatto economico, sociale ed etico prima della loro implementazione clinica.
Il secondo pilastro è la *Governance dei Dati*, un aspetto cruciale in un’epoca in cui la protezione della privacy e la sicurezza dei dati sanitari sono priorità assolute.
Il Centro si impegna a garantire la piena conformità al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e a navigare le complesse implicazioni dell’imminente AI Act, un quadro normativo europeo che definirà i limiti e le responsabilità nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La tutela della riservatezza dei pazienti sarà un elemento fondante di ogni attività.
Il terzo pilastro è l’istituzione di un *Osservatorio e Monitoraggio*, con l’obiettivo di prevenire ridondanze, promuovere la condivisione di buone pratiche tra le diverse strutture sanitarie regionali e favorire un apprendimento continuo e collaborativo.
Questo approccio mira a creare una rete di competenze e conoscenze che benefici l’intero sistema sanitario umbro.
Infine, l’attenzione all’*Interoperabilità* è fondamentale.
Si intende garantire la piena ‘comunicabilità’ del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e delle piattaforme di telemedicina, abbattendo le barriere tra i diversi sistemi informatici e consentendo una visione olistica del paziente e del suo percorso di cura.
Questo aspetto è essenziale per promuovere l’integrazione tra ospedale, ambulatorio e territorio.
L’Umbria, con questa iniziativa, si propone di essere all’avanguardia nell’applicazione etica e responsabile dell’intelligenza artificiale per migliorare la salute e il benessere della sua popolazione, garantendo un accesso equo alle terapie innovative e ridefinendo il futuro dell’assistenza sanitaria.








