Assisi: l’eredità di Francesco, un messaggio per il mondo.

Assisi, scrigno di fede e testimonianza di un’eredità millenaria, si erge come cuore pulsante del messaggio francescano, un faro spirituale che da otto secoli attira pellegrini e studiosi da ogni angolo del mondo.

La nuova puntata speciale di “In cammino tra arte e fede”, in onda il 1° gennaio alle 15.10 su Rai 3, offre un’immersione profonda in questa città unica, guardando con sguardo attento al 2026, anno cruciale che segnerà l’ottocentenario della morte di San Francesco, Patrono d’Italia.

Lungi dall’essere una semplice commemorazione, il programma si propone di rinnovare la risonanza del messaggio francescano nel contesto contemporaneo, esaltandone i principi fondamentali di pace, fraternità universale e cura appassionata del creato.
La città di San Francesco, infatti, non è solo un luogo di culto, ma un laboratorio di spiritualità ancora oggi capace di ispirare e guidare.

“È da Assisi che riprendiamo il dialogo con l’essenziale,” afferma Padre Enzo Fortunato, sottolineando come il messaggio di Francesco non sia nostalgia per un passato idealizzato, ma una forza dinamica, un invito all’azione concreta per plasmare un presente più giusto e sostenibile.
La fede, per Francesco, si traduce in ponti costruiti, mondi preservati e speranze coltivate nel cuore della semplicità.
“In cammino tra arte e fede”, curato da Paola Miletich e diretto da Marco Capasso, si conferma come uno spazio televisivo di eccellenza, che fonde rigore storico, narrazione televisiva avvincente e acuta sensibilità verso le sfide del presente.

Un viaggio nell’anima dell’Italia più autentica, dove il significato originario del Natale – esperienza comunitaria, profonda riflessione e rinnovata speranza – ritrova la sua piena espressione.
La puntata, arricchita dalle testimonianze di figure chiave della comunità assisana, come il Custode del Sacro Convento, Fra Marco Moroni, e il Direttore della Sala Stampa della Basilica di San Francesco, Fra Giulio Cesareo, si avvale inoltre delle riflessioni di Marino Niola e del contributo di Aldo Cazzullo.
Insieme, questi esperti illuminano i pilastri del pensiero francescano: la radicalità della povertà come via di liberazione, l’impegno per la pace come condizione essenziale per la prosperità umana, la custodia del creato come dovere morale verso le generazioni future.

Il ritratto che emerge è quello di un santo universale, un modello di umanità che trascende i confini religiosi e culturali, capace di parlare al cuore di credenti e non credenti, offrendo una via di speranza e un invito alla conversione personale e sociale in un mondo spesso segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali.
Assisi, dunque, non è solo un luogo da visitare, ma un messaggio da accogliere e da vivere.

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