Don Matteo torna a Spoleto: riprese della quindicesima stagione

Dopo un’attesa condivisa dai milioni di appassionati, il microcosmo spirituale e investigativo di Don Matteo si appresta a ritornare sulle scene.
Il cast, guidato da Raoul Bova, Nino Frassica, Nathalie Guetta, Eugenio Mastrandrea e Francesco Scali, farà ritorno a Spoleto, location privilegiata per le riprese della quindicesima stagione della popolare fiction televisiva, una produzione Lux Vide, parte del prestigioso gruppo Fremantle.
Dall’immediata presa di lunedì 26 gennaio fino al sabato 7 febbraio, le vie e le piazze del cuore storico di Spoleto si trasformeranno nuovamente in un palcoscenico per le avventure del sacerdote interpretato da Bova e del suo eterogeneo gruppo di collaboratori e antagonisti.
La città umbra, scelta come ambientazione a partire dalla nona stagione (2012), offre un’atmosfera unica, un connubio di bellezza architettonica e spiritualità che si integra perfettamente con le tematiche affrontate dalla serie.
Mentre gli episodi della quindicesima stagione continuano a riscuotere un notevole successo di pubblico ogni giovedì su Rai1, con la prima puntata che ha catturato l’attenzione di quasi 4 milioni di spettatori (3.859.000 telespettatori, per una share del 23% – il primo episodio, trasmesso l’8 gennaio, aveva registrato una share del 24.8%), le riprese delle nuove puntate sono state avviate.

La regia è affidata a un team di professionisti di talento, guidati da Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, che contribuiscono a definire lo stile visivo distintivo della serie.

“Don Matteo” non è solo una fiction televisiva, ma un vero e proprio *format* di successo, un marchio di qualità del panorama audiovisivo italiano, nato il 7 gennaio 2000.

La sua capacità di coniugare elementi di commedia, dramma e indagine, con una profonda riflessione sui valori umani e la fede, ha permesso alla serie di trascendere i confini nazionali, conquistando il favore del pubblico internazionale.
Dalla Francia alla Finlandia, dall’America all’Australia, “Don Matteo” ha dimostrato la sua universalità, adattandosi a diverse culture e sensibilità.

Il suo impatto culturale è innegabile, alimentando un senso di comunità e offrendo spunti di riflessione su temi di attualità e sulle relazioni interpersonali.
La scelta di Spoleto come location fissa testimonia l’importanza di preservare l’identità culturale e il patrimonio artistico italiano, rendendo la serie un veicolo di promozione del territorio.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap