Un’Umbria Contemporanea: Foligno e Spoleto Candidatrici a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027Il territorio umbro si proietta verso il futuro culturale con un’ambiziosa candidatura congiunta: Foligno e Spoleto aspirano a diventare Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea nel 1027, un’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura e sostenuta dalla Regione Umbria.
La prossimità geografica, venticinque chilometri di distanza, è solo uno degli elementi che legano queste due città, il vero collante è un profondo e radicato impegno verso l’arte contemporanea, che si manifesta in una vivace scena artistica locale e in un dialogo continuo con le tendenze internazionali.
Il progetto “Foligno-Spoleto in contemporanea” non si configura come una mera aspirazione a un riconoscimento, ma come un’opportunità strategica per rafforzare l’identità culturale del territorio, stimolare lo sviluppo economico e promuovere un’immagine innovativa dell’Umbria.
La Regione Umbria, attraverso il vicepresidente e assessore alla cultura Tommaso Bori, ha espresso un sostegno deciso, vedendo in questa candidatura un catalizzatore per la creazione di percorsi contemporanei e l’affermazione della cultura come motore di crescita.
Si tratta di un investimento nel potenziale creativo dell’Umbria, un’area geografica ricca di storia e di bellezza naturale, ma desiderosa di reinventarsi in chiave moderna.
Il dossier presentato a Perugia delinea tre direttrici principali per lo sviluppo dell’iniziativa: un programma espositivo di ampio respiro, che coinvolgerà artisti emergenti e affermati; progetti didattici e formativi rivolti alle nuove generazioni, per coltivare una sensibilità artistica contemporanea; e, cruciale, la creazione di una rete collaborativa tra istituzioni culturali, operatori del settore e comunità locali, un ecosistema che superi le dinamiche territoriali e favorisca la circolazione di idee e competenze.
L’obiettivo non è soltanto accogliere visitatori, ma creare un luogo di produzione e sperimentazione artistica, un laboratorio culturale aperto al mondo.
L’audizione del 16 ottobre a Roma sarà un momento decisivo per illustrare il progetto alla giuria e delineare le concrete azioni che verranno intraprese.
L’eco della candidatura, tuttavia, ha già il valore di un segnale forte, un invito a ripensare il ruolo della cultura nella società contemporanea.
Come sottolineato dal sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, l’iniziativa si radica in una storia condivisa, lungo la direttrice della Flaminia, che unisce arte, innovazione e produzione.
L’assessora alla cultura del Comune di Foligno, Alessandra Leoni, ha evidenziato l’importanza del sostegno delle Fondazioni bancarie e delle associazioni locali, che hanno contribuito con idee e progetti che guardano al futuro, oltre la candidatura stessa.
La presenza a Perugia di figure chiave come Paolo Feliziani e Monica Sassi, e dei direttori dei Musei Civici di Spoleto e della Fondazione Carifo, testimonia l’impegno congiunto di istituzioni e operatori culturali nell’ambire a un futuro culturale più dinamico e inclusivo per l’Umbria.
La candidatura, in definitiva, rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio e per proiettare l’Umbria verso un futuro di creatività, innovazione e crescita sostenibile.






