Nuvolo a Città di Castello: un secolo di arte in mostra

Nel 2026, Città di Castello si appresta a celebrare un secolo di vita di Giorgio Ascani Nuvolo, figura chiave nel panorama artistico italiano del secondo Novecento, con un progetto espositivo di straordinaria portata.

La Pinacoteca comunale, fulcro culturale della città, ospiterà una retrospettiva monumentale, un vero e proprio viaggio attraverso l’evoluzione del suo linguaggio pittorico, a partire dalle prime Serotipie del 1952 fino alle complesse sperimentazioni dei Legni Collage realizzati nei primi anni del nuovo millennio.

La mostra, curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, non si configura come una semplice esposizione di opere, ma come un organismo dinamico e in costante trasformazione.
Per diciassette mesi, l’allestimento si rinnova ogni cinque settimane, articolato in undici cicli tematici che permettono di approfondire le diverse fasi della ricerca artistica di Nuvolo.

Un’idea nata proprio nel 1977, con la mostra curata da Corà presso lo Studio Piattelli a Roma, che viene ora riproposta e ampliata, arricchita da opere in gran parte inedite, capaci di rivelare aspetti meno noti della sua poetica.

Il primo ciclo, inaugurato dall’11 gennaio al 22 febbraio, si concentrerà sulle serie *Scacchi*, *Piccoli Scacchi* e *Nuovi Scacchi*, opere che incarnano la cifra peculiare dell’approccio di Nuvolo: il recupero e la rielaborazione di precedenti matrici serigrafiche.
Elementi apparentemente frammentari, rettangoli o quadrati geometrici, vengono ricomposti attraverso la tecnica del collage, aggregati su supporti eterogenei come cartoncino, legno o tela, dando vita a composizioni che fondono rigore formale e suggestioni evocative.
Come sottolinea Bruno Corà, storico dell’arte e testimone privilegiato di questa evoluzione, il 1977 fu un anno cruciale nell’attività artistica di Nuvolo, un periodo di intensa sperimentazione che lo vide protagonista in sedi prestigiose come la galleria La Tartaruga, un vero e proprio tempio dell’arte contemporanea, capace di accogliere solo i migliori artisti, italiani ed esteri.
L’iniziativa ambisce a restituire alla città e al grande pubblico la complessità e l’originalità del percorso artistico di Nuvolo, una figura troppo spesso relegata in una nicchia di intenditori.
L’esposizione prolungata, con la sua cadenza rinnovata, si propone come uno strumento efficace per decifrare la sua opera, per comprenderne le radici e le influenze, per apprezzarne la continua ricerca di nuove forme espressive.
Come evidenziano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi, questa retrospettiva rappresenta un’occasione unica per riscoprire un artista che ha contribuito in modo significativo alla storia dell’arte italiana, un tesoro da far conoscere e valorizzare.

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