La scomparsa di Arnaldo Caprai lascia un vuoto profondo nel tessuto economico, culturale e sociale dell’Umbria e dell’Italia intera.
Un uomo che ha incarnato l’armoniosa sintesi tra tradizione e visione proiettata al futuro, un imprenditore che ha saputo elevare le eccellenze del territorio a simboli di qualità e innovazione.
Così si esprime il senatore Walter Verini, a testimonianza di una perdita che va ben oltre il mondo degli affari.
Arnaldo Caprai non fu semplicemente un imprenditore, ma un vero e proprio architetto di un’identità umbra riscoperta e valorizzata.
La sua attività, diversificata tra l’arte tessile e la viticoltura, ha rappresentato un ponte ideale tra la maestria artigiana del passato e le sfide del mercato globale.
Nel settore vinicolo, in particolare, ha contribuito in maniera determinante a far conoscere e apprezzare la nobiltà dei vini umbri, portandoli a livelli di riconoscimento internazionale.
Ha saputo coniugare la cura meticolosa delle vigne, la conoscenza profonda del terroir, con tecniche innovative, ottenendo risultati di eccellenza che hanno arricchito il patrimonio enogastronomico nazionale.
Il suo operato ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Umbria, non solo come regione di straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche come custode di saperi antichi e produttore di beni di alta qualità.
Ha saputo interpretare il profondo legame tra l’uomo e la terra, tra la tradizione e l’innovazione, creando un modello di sviluppo sostenibile che ha ispirato molti.
Walter Verini, ricordando l’uomo e l’imprenditore, sottolinea la sua umanità, la passione per il lavoro e l’amore per la sua terra, il folignate, Montefalco e l’intera regione.
La sua figura rappresenta un esempio di come l’impegno e la dedizione possano portare a risultati straordinari, contribuendo alla crescita del territorio e al benessere della comunità.
Il senatore Verini, a nome di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere e apprezzare Arnaldo Caprai, esprime le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e all’amico Marco, condividendo il loro dolore e ricordando con affetto la memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’Umbria e dell’Italia.
La sua eredità continuerà a vivere nelle sue opere, nei suoi prodotti e nell’esempio che ha lasciato a tutti coloro che lo hanno conosciuto.






