Il convegno di studio “Francesco d’Assisi – un loco sopra Nocera chiamato loco de Bagnara” si è configurato come un momento cruciale di riflessione e riappropriazione storica, un’immersione nelle radici spirituali e territoriali che hanno visto protagonista San Francesco nei suoi ultimi giorni.
L’iniziativa, promossa dall’Università agraria di Bagnara, dalla Società dei Condomini e sostenuta dalle istituzioni locali (Comune di Nocera Umbra, Sovrintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria), ha rappresentato un’occasione per decifrare la profonda vocazione francescana che permea il territorio nocerino, in preparazione all’imminente Ottocentenario.
L’intervento del presidente dell’Università agraria, Lorenzo Perticoni, ha posto l’accento sul valore imprescindibile della memoria, invitando a non relegare nella dimenticanza quei frammenti di storia che definiscono l’identità di una comunità.
Il legame di San Francesco con Nocera, intrinsecamente legato alla figura di San Rinaldo, emerge come un elemento chiave per comprendere l’importanza spirituale e culturale del luogo.
Gianfranco Buffi, presidente della Società dei Condomini, ha sottolineato la necessità di trasformare le sfide socio-economiche che caratterizzano il territorio in opportunità di crescita e coesione, invocando un impegno collettivo per la valorizzazione del patrimonio locale.
Il sindaco Virginio Caparvi ha richiamato l’importanza di un’azione condivisa, un “atto d’amore” verso la comunità, per onorare l’eredità francescana e promuovere lo sviluppo sostenibile.
La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha espresso il suo sostegno incondizionato all’iniziativa, auspicando che Nocera possa fungere da polo attrattivo per un circuito di eventi capaci di intercettare un pubblico ampio e diversificato.
Il convegno ha visto la partecipazione di illustri studiosi, tra cui Alessandro Bianchi e la Soprintendente Laura Bonomi Ponzi, quest’ultima impegnata a ricostruire la storia della Grotta dell’Angelo, luogo simbolo del passaggio di San Francesco.
Monsignor Felice Accrocca, vescovo di Benevento e figura di spicco nella ricerca francescana, ha veemente sollecitato l’attenzione verso le aree interne del Paese, evidenziando il rischio di un loro progressivo spopolamento e la necessità di politiche mirate per garantirne la vitalità.
Il racconto degli ultimi giorni di Francesco, con la contesa del suo corpo come reliquia, ha offerto uno spunto di riflessione sulla sacralità della figura del Santo e sul profondo impatto che ha avuto sulla comunità locale.
Il convegno si inserisce in un più ampio programma di celebrazioni per l’Ottocentenario francescano, con l’obiettivo di realizzare un percorso spirituale e culturale che dalla Grotta dell’Angelo conduca ad Assisi, attraversando tutte le località francescane del territorio nocerino e riscoprendo il significato profondo dell’esperienza di San Francesco come testimonianza di fede, povertà e amore per il prossimo.
Si tratta di un’occasione per riscoprire le radici spirituali del territorio, rafforzando il senso di appartenenza e promuovendo un turismo culturale di qualità, capace di generare sviluppo economico e sociale.







