Legalità e paura: riflessioni a Perugia con Capoluongo e Romansi

In un dialogo illuminante che ha animato l’aula magna del liceo Annibale Mariotti di Perugia, studenti e professionisti hanno esplorato le sfaccettature complesse della legalità e del suo impatto sulla società contemporanea.

L’incontro, con Gennaro Capoluongo, dirigente generale della Polizia di Stato e figura di spicco nelle relazioni internazionali, e la psicologa Antonella Romansi, ha rappresentato un’occasione unica per riflettere sul ruolo dello Stato, la fiducia nelle istituzioni e la responsabilità individuale.
Capoluongo, con la sua esperienza maturata in contesti delicati come la gestione di Europol e l’attività di contrasto alla criminalità organizzata a Napoli, ha introdotto una visione ampia della sicurezza, andando oltre la mera applicazione dell’ordine pubblico.

Per lui, la sicurezza è un ecosistema complesso, un pilastro del benessere sociale che si fonda sulla fiducia reciproca e sulla speranza per il futuro.

Il suo libro, “Dalla parte giusta”, un affresco di storie di agenti di polizia che hanno dimostrato coraggio e integrità, ha offerto spunti di riflessione sulla natura del dovere e la forza dei valori.

La legalità, ha sottolineato, non è un concetto astratto ma una scelta quotidiana, una bussola morale che orienta le azioni individuali.

La discussione si è poi approfondita con l’intervento di Antonella Romansi, che ha affrontato il tema della paura, un’emozione spesso stigmatizzata e associata a debolezza.
Romansi ha demolito questa percezione errata, evidenziando come la paura sia una risposta umana naturale, un campanello d’allarme che segnala una situazione di potenziale pericolo.
Attraverso esempi tratti dalle storie narrate nel libro di Capoluongo, ha illustrato come la gestione costruttiva della paura, rafforzata dalla condivisione di valori e dal sostegno del gruppo, possa trasformarsi in forza e determinazione.
Non si tratta di eliminare la paura, bensì di riconoscerla, comprenderla e convertirla in azioni positive, in comportamenti etici che rispettino la propria identità e le proprie convinzioni.

Il coraggio, dunque, non è l’assenza di paura, ma la capacità di agire nonostante essa.

L’incontro, arricchito dagli interventi degli studenti, ha stimolato una riflessione critica sul ruolo della paura nella società e sulla necessità di educare non solo alla conoscenza delle leggi, ma anche allo sviluppo di una solida coscienza morale, capace di orientare le scelte individuali verso la legalità e la responsabilità sociale.
Il messaggio chiave è stato chiaro: la legalità è un valore imprescindibile, una responsabilità condivisa che richiede impegno quotidiano e coraggio morale.

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