UmbriaLibri: Parole e voci per Perugia, preludio a Terni

Per tre giorni, Perugia ha pulsato al ritmo di parole, trasformandosi in un vivace crocevia culturale dove l’amore per la letteratura si è manifestato in una fioritura di eventi e incontri.
UmbriaLibri 2025, con la sua prima tappa perugina, ha offerto un caleidoscopio di esperienze per un pubblico vasto e appassionato, preludio a un ricco programma che si svilupperà ora a Terni.
L’iniziativa, più che una semplice fiera del libro, si è configurata come un vero e proprio festival dedicato alla parola scritta, un’occasione per dialogare con autori di spicco e scoprire nuove voci.
Un’ampia galleria di figure letterarie ha animato il palcoscenico perugino: Paolo Nori, maestro dell’arte di narrare; Giorgio Vallortigara, esploratore di paesaggi interiori; Paola Caridi, interprete sensibile dell’animo umano; Elena Stancanelli, voce fresca e originale; Antonella Lattanzi, intellettuale acuta; Jan Brokken e Frank Westermann, narratori coraggiosi capaci di affrontare temi complessi; Gipi, illustratore e regista dalla poetica inconfondibile; Domenico Starnone, autore dalla penna tagliente; Maria Grazia Calandrone, voce autentica del Sud; Simona Vinci, narratrice di storie intense e coinvolgenti; Giacomo Papi, giornalista e scrittore dalla penna brillante; Matteo Nucci, attore e scrittore dalla profonda sensibilità; Daria Bignardi, opinionista e scrittrice dalla visione critica; Melania Mazzucco, autrice di romanzi storici di ampio respiro; Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice dalla voce inconfondibile; Chiara Valerio, autrice capace di mescolare umorismo e profondità.
Un panorama variegato che ha testimoniato la vitalità del panorama letterario italiano e internazionale.

Il gran finale, domenica, si è aperto con la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del prestigioso Premio letterario nazionale “Opera prima Severino Cesari”, un’istituzione che mira a riconoscere e promuovere i talenti emergenti nel panorama letterario italiano.

La giuria, un collegio di esperti presieduto da Simona Vinci e composto da figure di spicco come Daria Bignardi, Giovanni Dozzini, Luca Gatti, Antonella Lattanzi, Gabriella Mecucci, Francesca Montesperelli e Giacomo Papi, ha espresso il proprio giudizio dopo un’attenta valutazione dei lavori pervenuti.

Il vincitore, Gianluca Herold, ha conquistato la giuria con “Il più bel trucco del diavolo” (Rizzoli), un’opera che si è distinta per l’originalità della trama, la profondità dei personaggi e la maestria linguistica.
Il podio si è completato con la medaglia d’argento assegnata a Davide Coppo per “La parte sbagliata” (e/o), un romanzo che affronta tematiche complesse con sensibilità e intelligenza, e con il terzo posto, a pari merito, attribuito ad Anita Likmeta per “Le favole del comunismo” (Marsilio), un’opera che, con sguardo innovativo e linguaggio evocativo, rielabora la storia attraverso il filtro del mito e della fiaba.

Il premio Cesari, ancora una volta, ha confermato il suo ruolo di importante trampolino di lancio per nuovi scrittori, contribuendo a rinnovare il panorama letterario italiano.

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