Petrolio a 70,78 dollari al barile: il ribasso del settore fossili dipende anche da politiche verdi?

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Il mercato energetico mondiale registra una flessione improvvisa con il petrolio che subisce un ribasso del 0,62% alle quotazioni di New York, attestandosi a 70,78 dollari al barile. Questa picchiata è indice di una sensibile perdita di fiducia degli investitori nel settore petrolifero.I ricercatori hanno già iniziato ad analizzare i dati statistici e le previsioni meteorologiche per comprendere meglio il motivo di questo ribasso repentino, considerando l’interazione fra gli eventi atmosferici e la domanda energetica. Le condizioni climatiche eccezionalmente favorevoli durante l’inverno nordamericano hanno infatti contribuito a ridurre notevolmente la necessità di combustibili fossili.Molti esperti sostengono che queste flessioni del mercato non siano da attribuire solo ai dati statistici e alle previsioni ma anche alle incertezze politiche in atto, considerando l’approfondimento degli impegni internazionali verso la riduzione dell’impatto ambientale delle emissioni.

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