03 aprile 2025 – 15:05
La borsa petrolifera newyorkese registra una significativa flessione del 6,74%, con il prezzo del greggio che si attestava a 66,88 dollari al barile. Ciò è attribuibile all’annuncio inaspettato dei nuovi dazi da parte di Donald Trump, il quale potrebbe avere ricadute negative sulla domanda di petrolio e quindi sul prezzo stesso.In questo contesto, la decisione del presidente degli Stati Uniti rappresenta una sorpresa per il mercato, che si aspettava una politica più espansiva per stimolare l’economia. Tuttavia, i dazi potrebbero finire per esacerbare le tensioni commerciali con la Cina e altri paesi, riducendo così ulteriormente le possibilità di crescita della domanda di petrolio.L’impatto dei dazi su prezzo del greggio non è solo limitato alla percezione degli investitori. Infatti, una riduzione della domanda petrolifera potrebbe anche comportare un aumento della produzione, il che a sua volta porterebbe ad un eccesso di offerta nel mercato. Ciò potrebbe contribuire ulteriormente ad abbassare i prezzi del petrolio.I dati recenti sulla produzione petrolifera globale mostrano una leggera flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma ancora molto lontana dal livello di circa 33 milioni di barili al giorno registrato prima della crisi pandemica. La riduzione della domanda e la conseguente diminuzione dei prezzi potrebbero però portare ad un aumento della produzione, il che a sua volta potrebbe influenzare ulteriormente i prezzi del greggio.Nel complesso, l’annuncio dei nuovi dazi da parte di Donald Trump rappresenta un fattore critico per la stabilizzazione e crescita dei mercati finanziari, inclusi quelli legati alla domanda petrolifera. La risposta degli investitori sarà probabilmente in linea con le aspettative sulla politica economica del presidente e sull’impatto che essa avrà sulle quotazioni.