Signore e signori Deputati,Il Consiglio Europeo di questa settimana si presenta come un crocevia cruciale, un momento di congiunzione tra le sfide attuali e le traiettorie future dell’Unione Europea.
La presente allocuzione intende delineare la visione del Governo italiano, delineando priorità e obiettivi in un contesto globale in rapida evoluzione.
L’agenda del Consiglio è densa di temi essenziali.
In primis, la questione geopolitica.
La guerra in Ucraina continua a rappresentare una ferita aperta nel tessuto europeo, con ripercussioni economiche, umanitarie e di sicurezza che richiedono una risposta unitaria e incisiva.
Il sostegno all’Ucraina, sia militare che economico, rimane una pietra angolare della politica europea, affiancato da un impegno costante verso la ricerca di soluzioni diplomatiche durature.
È imperativo, in questo frangente, rafforzare la resilienza dell’Unione, mitigando gli effetti del conflitto sulle nostre economie e salvaguardando la sicurezza dei nostri cittadini.
Parallelamente, la questione energetica rimane di primaria importanza.
La dipendenza da fonti energetiche esterne ha dimostrato la sua vulnerabilità, spingendo l’Unione a investire massicciamente nelle energie rinnovabili, nella diversificazione delle fonti e nella promozione dell’efficienza energetica.
Il PNRR rappresenta in questo senso uno strumento fondamentale per accelerare la transizione energetica e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
Sul fronte economico, l’attenzione si concentra sulla revisione delle regole fiscali europee.
È necessario trovare un equilibrio tra la necessità di garantire la stabilità finanziaria e la volontà di sostenere la crescita economica e gli investimenti pubblici.
Un approccio flessibile e pragmatico, che tenga conto delle specificità di ciascuno Stato membro, è essenziale per evitare di soffocare la ripresa post-pandemica.
La questione migratoria, purtroppo, persiste come una sfida complessa e multidimensionale.
È imperativo rafforzare la gestione delle frontiere esterne, contrastare i trafficanti di esseri umani e promuovere accordi di cooperazione con i paesi di origine e di transito.
Allo stesso tempo, è necessario garantire la protezione delle persone vulnerabili e favorire l’integrazione di chi ha diritto all’asilo.
La solidarietà europea in questo ambito è imprescindibile.
L’Italia, come membro attivo dell’Unione Europea, si impegna a contribuire alla ricerca di soluzioni concrete e condivise per affrontare queste sfide.
Riteniamo che il dialogo costruttivo e la collaborazione tra gli Stati membri siano fondamentali per rafforzare l’Unione Europea e garantire un futuro prospero e sicuro per i nostri cittadini.
È necessario un approccio che coniughi responsabilità individuale e solidarietà collettiva, mirando a costruire un’Europa più forte, più giusta e più capace di rispondere alle esigenze del XXI secolo.
Il Governo italiano ribadisce la sua piena adesione ai valori fondanti dell’Unione Europea, ma allo stesso tempo difende con fermezza gli interessi nazionali, consapevoli che la prosperità dell’Italia è inscindibile da quella dell’Europa nel suo complesso.
Confidiamo in un Consiglio Europeo produttivo e costruttivo, che sappia cogliere le opportunità e affrontare le sfide con coraggio e determinazione.






