In preparazione a un gesto di profonda rilevanza ecumenica e storica, Sua Santità il Papa intraprenderà un Viaggio Apostolico in Turchia, dal 27 al 30 novembre.
L’evento, sollecitato con deferenza dalle istituzioni civili e dal patriarcato ortodosso locale, si configura come un’occasione di dialogo e riflessione sull’eredità condivisa tra la Chiesa Cattolica e le comunità cristiane orientali.
Il fulcro del pellegrinaggio sarà İznik (l’antica Nicea), dove il Papa presiederà una celebrazione solenne in occasione del sedicentesimo anniversario del Concilio Ecumenico di Nicea.
Questo Concilio, tenutosi nel 325 d.
C.
, rappresenta un momento cruciale nella storia del cristianesimo, segnando un tentativo precoce di definire la dottrina cristiana e affrontare le dispute teologiche dell’epoca, in particolare quelle relative alla natura di Cristo.
La visita del Papa non è solo un atto commemorativo, ma un’opportunità per sottolineare l’importanza del dialogo interreligioso e intercristiano in un contesto geopolitico complesso.
La Turchia, crocevia di civiltà e religione, ospita una storia millenaria di interazioni tra il cristianesimo, l’islam e altre fedi.
Il pellegrinaggio a İznik offre la possibilità di riflettere sulla necessità di promuovere la comprensione reciproca e la cooperazione tra le diverse comunità religiose.
Il programma del Viaggio Apostolico includerà incontri con le autorità turche, con i rappresentanti delle comunità cristiane locali – tra cui quella ortodossa, custode della memoria del Concilio – e con esponenti della società civile.
Questi incontri mirano a rafforzare i ponti di amicizia e di collaborazione, a testimoniare l’impegno del Papa per la pace e la giustizia.
L’importanza del Concilio di Nicea risiede anche nel suo impatto sulla formulazione del Credo di Nicea, una dichiarazione fondamentale di fede cristiana che continua ad essere recitata in molte chiese in tutto il mondo.
Il Papa, durante la cerimonia a İznik, potrebbe richiamare i principi di unità e di armonia che hanno ispirato i Padri della Chiesa durante il Concilio, sottolineando la loro attualità nel contesto delle sfide che il cristianesimo affronta oggi.
Il Viaggio Apostolico rappresenta un atto di coraggio e di speranza, un gesto che mira a contribuire alla costruzione di un futuro in cui il dialogo e la comprensione reciproca prevalgano sulle divisioni e sui conflitti.
Si tratta di un’occasione per guardare al passato, per riflettere sul presente e per proiettarsi verso un futuro di pace e di riconciliazione tra i popoli.
La presenza del Pontefice a İznik sarà un messaggio potente di amicizia e di rispetto per tutte le comunità che hanno contribuito a plasmare la storia religiosa e culturale della Turchia.






