Potenza e Matera in fondo all’Indice della Criminalità. Analisi Sole 24 Ore.

L’analisi recente dell’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore, basata sui dati ufficiali del Ministero dell’Interno relativi al 2024, proietta un quadro complesso per le città italiane, con particolare attenzione alla sicurezza percepita e alla sua effettiva misurazione attraverso la registrazione delle denunce di reato.
L’indagine, estesa a un campione di 106 centri urbani, evidenzia come Potenza occupi una posizione di svantaggio, collocandosi al penultimo posto (105/o) per l’incidenza complessiva di reati denunciati ogni centomila abitanti.

Unica città a presentare una situazione analoga, o peggiore, è Oristano, che si posiziona all’ultimo posto.
Questa posizione non riflette necessariamente un’oggettiva maggiore pericolosità, bensì potrebbe essere influenzata da una serie di fattori complessi, tra cui la propensione alla denuncia, l’efficacia delle politiche di prevenzione, la presenza di specifici fenomeni criminali e la capacità delle forze dell’ordine nel registrare e categorizzare gli eventi.
È cruciale interpretare tali dati alla luce di questi elementi, evitando semplificazioni e generalizzazioni.

Scendendo nel dettaglio delle tipologie di reato, emerge come Potenza registri un’incidenza particolarmente elevata di furti, fattore che contribuisce in maniera significativa alla sua posizione complessiva.
Parallelamente, Matera si distingue per una situazione di criticità nelle estorsioni, occupando l’ultima posizione (106/o) in questa specifica categoria.

Questo dato suggerisce differenze significative nelle dinamiche criminali che caratterizzano i due centri urbani, indicando la necessità di strategie di sicurezza mirate e diversificate.

L’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore, pur rappresentando un utile strumento di monitoraggio e confronto, andrebbe integrato con ulteriori analisi qualitative, che tengano conto del contesto socio-economico, della densità abitativa, dei flussi migratori e della presenza di attività economiche a rischio.
Comprendere le cause profonde di questi dati, piuttosto che limitarsi alla loro mera constatazione, è fondamentale per implementare politiche di sicurezza realmente efficaci e per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
La sfida risiede nella capacità di trasformare queste informazioni in azioni concrete, promuovendo la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locali, al fine di costruire città più sicure e resilienti.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap