sabato 30 Agosto 2025
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Extinction: Un Monito Artistico tra i Sassi di Matera

Nell’abbraccio suggestivo dei Sassi di Matera, si dispiega “Extinction”, un’installazione artistica di Max Papeschi che si configura come un’inquietante profezia visiva, un monito urgente scolpito nella terra e nella memoria.

L’opera, ospitata negli ipogei di AquaMater e integrata nel paesaggio circostante, non è semplice esposizione, ma un vero e proprio intervento trasformativo che intreccia archeologia, riferimenti alla cultura popolare e una profonda riflessione sull’impegno civile.

Papeschi, con la curatela di Antonio Calbi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, e Stefania Morici, e il supporto dell’Apt Basilicata, proietta il visitatore in un futuro desolato.
Immagina un’era in cui l’umanità è scomparsa, ridotta a un ricordo sbiadito in un universo indifferente.
Questo scenario apocalittico si materializza attraverso un esercito monumentale di 48 sculture in terracotta.
Queste figure ibride, potenti e silenziose, evocano i guerrieri dell’imperatore cinese Qin Shi Huang, custodi eterni di un impero ormai crollato, ma la loro fisionomia è sovrapposta a quella inaspettata e quotidiana di uno gnomo da giardino – simbolo di un’innocenza domestica e di una fragilità intrinseca all’esistenza umana.
“Extinction” non si limita a Matera; il progetto, che ha già toccato Milano, l’Aeroporto di Malpensa, Parigi e altri luoghi, estende la sua eco ambientale a luoghi simbolo del territorio lucano: il pozzo seicentesco di Salandra e la Torre Normanna di San Mauro Forte.

Questa estensione geografica sottolinea l’intenzione di stabilire un legame profondo e ineludibile tra la storia locale, le radici culturali e le responsabilità che ci riguardano a livello planetario.
L’installazione non è quindi un evento isolato, ma un invito a rileggere il nostro rapporto con il territorio, a riscoprire il valore della memoria come strumento di comprensione e di prevenzione.
Margherita Sarli, direttrice generale dell’Apt Basilicata, sottolinea come l’opera, con il suo sguardo visionario e acuto, affronti con coraggio le sfide cruciali del nostro tempo, esaltando l’importanza fondamentale della cultura come strumento di dialogo, di pace e di resilienza.
Antonio Calbi ha sostenuto con passione l’idea di portare a Matera questo progetto ambizioso, desideroso di stimolare un confronto aperto tra il patrimonio culturale, le tematiche contemporanee e la capacità di attrazione di un territorio ricco di storia e di bellezza.
“Extinction” si configura così come un’occasione unica per riflettere sul ruolo cruciale della cultura nel plasmare il nostro futuro, per interrogarci sulla nostra identità e per riscoprire il valore inestimabile della connessione umana.

Un monito urgente, un’opera d’arte che parla al cuore e alla mente, invitando a un cambiamento profondo e duraturo.

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