Mobilità in Basilicata: la Cgil propone un piano strategico

La questione della mobilità in Basilicata, lungi dall’essere un mero problema infrastrutturale, rappresenta una sfida strategica per lo sviluppo complessivo della regione.

La Filt Cgil Basilicata, con un approccio che va oltre la mera elencazione di interventi, ha elaborato un documento programmatico volto a rimodellare l’intero sistema della mobilità lucana, ponendo al centro la coesione territoriale, la sostenibilità ambientale e l’efficienza economica.
L’isolamento infrastrutturale, infatti, agisce come un freno allo sviluppo, limitando l’accesso a mercati, opportunità di lavoro e servizi essenziali, compromettendo la competitività del tessuto produttivo e la qualità della vita dei cittadini.

In un contesto globale caratterizzato dalla transizione ecologica e dalla necessità di ridurre le disuguaglianze territoriali, come sottolineato anche dalle direttive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalle politiche europee, è imperativo adottare una visione strategica e integrata della mobilità.

La Cgil propone alla Regione Basilicata la redazione di un Piano Strategico della Mobilità che superi le attuali frammentazioni gestionali e le sovrapposizioni di competenze tra gli enti coinvolti.
Un piano che non si limiti a colmare lacune infrastrutturali, ma che ripensi radicalmente l’organizzazione del sistema dei trasporti, promuovendo un modello intermodale che integri mobilità pendolare, trasporto di merci e turismo.
Al cuore di questa visione intermodale vi è il potenziamento del core ferroviario, con l’obiettivo di collegare i principali poli urbani, i siti industriali e i nodi logistici, rendendo la ferrovia lo spina dorsale della mobilità regionale.

Parallelamente, è fondamentale investire nel trasporto pubblico locale, un settore ancora gravato da criticità legate all’affidamento dei servizi e alla carenza di risorse.

Un’attenzione particolare dovrà essere rivolta alle strade lucane, migliorandone la sicurezza, la capacità e la resilienza, soprattutto quelle che costituiscono corridoi vitali per i flussi economici e turistici.

Il piano dovrà inoltre prevedere l’istituzione di un osservatorio permanente della mobilità, un organismo indipendente in grado di monitorare l’efficienza del sistema, raccogliere dati, analizzare trend e formulare proposte per migliorare continuamente i servizi offerti.
Questo osservatorio dovrà agire come catalizzatore per l’innovazione, promuovendo l’utilizzo di tecnologie avanzate e soluzioni innovative per ottimizzare i flussi di traffico e ridurre l’impatto ambientale.
Come sottolineato dal segretario regionale Luigi Di Tella e dal segretario generale Fernando Mega, la situazione attuale è frutto di una storica inazione, che rischia di vanificare le opportunità offerte dalle ingenti risorse del PNRR.
La campagna “Se non ora, quando?” lanciata dalla Cgil è un appello urgente a non sprecare questa occasione unica per dotare la Basilicata di infrastrutture moderne e servizi efficienti, che consentano di spezzare l’isolamento e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

La mobilità, in definitiva, non è solo una questione di infrastrutture, ma un investimento nel futuro della Basilicata.

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