La voce della Basilicata risuona in Parlamento, affidata all’impegno del senatore Daniele Manca, commissario del Partito Democratico regionale, e dell’onorevole Enzo Amendola.
Un’eco che mira a tradurre le istanze di un territorio ricco di storia e sfide in politiche nazionali, un compito che ora si confronta con la volontà del centrodestra e dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Lo afferma Piero Lacorazza, capogruppo del PD nel Consiglio regionale, sottolineando l’urgenza di un confronto costruttivo per trasformare le proposte elaborate con i consiglieri regionali in azioni concrete.
Il cuore delle rivendicazioni lucane ruota attorno a una visione integrata e strategica, che vada ben oltre la semplice gestione delle emergenze.
La questione idrica, ad esempio, non può essere relegata a un problema locale, ma deve essere affrontata come una vertenza nazionale, prevedendo misure di sostegno significative per il settore agricolo, pilastro fondamentale dell’economia regionale.
Lacorazza insiste sulla necessità di riconoscere la Basilicata, terra di risorse primarie come petrolio e acqua, come un nodo cruciale per il futuro del Paese.
Tra le proposte in discussione spicca la richiesta di finanziamento per il progetto di fattibilità tecnico-economica della linea ferroviaria Av Potenza-Tito-Polla, un’opera strategica per il collegamento infrastrutturale e lo sviluppo socio-economico del territorio.
L’obiettivo è superare i limiti di accessibilità e connettività che storicamente hanno penalizzato la regione.
Un altro punto focale è rappresentato dalla Zona Economica Speciale (ZES) lucana, ritenuta inadeguata a rispondere alle reali esigenze del tessuto produttivo.
In particolare, l’area industriale di Melfi, epicentro della crisi automotive, necessita di un intervento mirato, ispirato al modello di rilancio implementato a Taranto.
Ciò implica la creazione di incentivi per attrarre investimenti, offrire convenienze localizzative e promuovere la diversificazione produttiva, mitigando l’impatto della transizione ecologica e garantendo la sostenibilità occupazionale.
La strategia deve puntare a trasformare la sfida in un’opportunità, valorizzando le competenze e le risorse locali per costruire un futuro industriale più resiliente e innovativo.
Si tratta di un’azione di sistema che coinvolga enti pubblici, imprese e comunità locali, finalizzata a recuperare competitività e a rafforzare il ruolo della Basilicata nell’economia nazionale.

