La questione della scala mobile “Prima” di Potenza, un’infrastruttura storica che collegava viale Marconi con il cuore del capoluogo, si è risolta con un addendum di 6,5 milioni di euro proveniente dal Fondo di Rotazione Nazionale, approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Questa decisione, attesa per la prossima settimana con l’ok definitivo del Ministero degli Affari Europei, segna una svolta nel contenzioso che ha visto contrapporsi amministrazione comunale e regionale, e che ha polarizzato l’opinione pubblica lucana.
L’approvazione del finanziamento rappresenta non solo la prospettiva di un intervento di riqualificazione, ma anche il culmine di un acceso dibattito politico che ha messo in luce profonde disfunzioni nella governance del territorio e nella gestione delle risorse pubbliche.
La chiusura dell’impianto, avvenuta il primo gennaio, ha infatti esacerbato tensioni preesistenti, evidenziando una scarsa capacità di pianificazione e di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.
L’opposizione, rappresentata dalla coalizione di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Azione e Italia Viva), ha aspramente criticato l’operato del sindaco Vincenzo Telesca e dell’assessore alla mobilità Francesco Giuzio, accusandoli di scaricare le responsabilità finanziarie sulla Regione, nonostante la proprietà dell’impianto sia interamente comunale.
L’accento è stato posto sulla necessità di una revisione profonda delle politiche urbanistiche e di mobilità del capoluogo, e si è auspicata una maggiore trasparenza nell’utilizzo dei fondi pubblici.
L’esponente di Italia Viva, Bruno Saponara, ha espresso la richiesta di dimissioni dell’assessore Giuzio, sottolineando il danno economico e d’immagine causato alla città.
Questa vicenda, oltre a sollevare interrogativi sulla corretta manutenzione delle infrastrutture esistenti, mette in discussione la capacità dell’amministrazione comunale di rispondere alle esigenze dei cittadini e di garantire la fruibilità del patrimonio urbano.
La chiusura della scala mobile “Prima” si inserisce in un contesto più ampio di problematiche che affliggono la città di Potenza, dove, secondo l’opposizione, l’amministrazione Telesca ha mostrato una gestione caratterizzata da approssimazione e mancanza di visione strategica.
A tal proposito, la coalizione di centrodestra ha annunciato l’imminente pubblicazione di un “Manifesto” volto a promuovere una nuova stagione di governo più efficiente e partecipativa, focalizzata sulla valorizzazione del territorio e sulla tutela degli interessi dei cittadini.
La vicenda, dunque, si prospetta come un punto di svolta per il futuro politico della città, aprendo la strada a nuove dinamiche e a una rinnovata attenzione alla qualità della vita urbana.
Il finanziamento rappresenta un’opportunità per riscattare l’immagine di Potenza e per restituire ai suoi abitanti un servizio essenziale, ma anche un campanello d’allarme per un ripensamento radicale delle politiche locali.

