Flotilla, ira Ue: “Trattamento attivisiti degradante, condotta Ben Gvir indegna”

Il trattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui vi erano cittadini Ue, "è stato degradante e sbagliato", e la condotta del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir "è indegna di chiunque ricopra una carica in una democrazia". A dirlo è Anouar El Anouni, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing giornaliero con la stampa. "Ogni persona detenuta deve essere trattata con sicurezza, dignità e in conformità al diritto internazionale", prosegue, chiedendo per conto dell'Ue al governo israeliano di "garantire la protezione e un trattamento dignitoso di questi attivisti, compresi diversi cittadini dell'Ue", e il "rilascio rapido di tutti i detenuti". Il portavoce spiega che il tema, inclusa la possibilità di sanzionare Ben Gvir e i responsabili, potrebbe essere sollevato la settimana prossima nel corso dell'incontro informale dei ministri degli Esteri in formato Gymnich, ricordando che in tali riunioni informali non vengono prese decisioni. Per sanzioni del genere, prosegue, servirebbe l'unanimità: le discussioni in merito al momento "sono confidenziali e interamente nelle mani degli Stati membri". El Anouni ricorda che l'Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, aveva annunciato che i ministri Ue avevano raggiunto un accordo politico sull'inserimento di coloni estremisti violenti e membri di spicco di Hamas nelle liste dei sanzionati dlel'Ue durante l'ultimo Consiglio affari esteri. "Il Consiglio sta finalizzando l'adozione formale degli atti giuridici", sottolinea, asserendo di non voler speculare riguardo il possibile inserimento di Ben Gvir in tali liste. A ogni modo, evidenzia, fa parte delle prerogative degli Stati membri "sollevare qualsiasi questione di preoccupazione", a partire dalla riunone in formato Gymnich.  Per l'Italia questa volta "Israele ha superato la linea rossa". Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla legati con le mani dietro la schiena, bendati e in ginocchio mentre vegono irrisi dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir al porto di Ashdot, scatenano la reazione durissima di Quirinale e Governo con la convocazione immediata dell'ambascitore israeliano per "esprimere l'indignazione" e chiedere "chiarimenti formali". Il Presidente Sergio Mattarella stigmatizza quello che definisce un “trattamento incivile a persone fermate illegalmente in acque internazionali che tocca un livello infimo”. E Palazzo Chigi che parla di immagini "inaccettabili" e di "totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano", pretende "le scuse immediate" di Israele. Poi, per bocca del ministro Tajani annuncia da ora in poi una "linea dura" del governo con iniziative che verranno però valutate, di comune accordo con tutto l'esecutivo, quando questa vicenda si sarà conclusa. "Ma certamente le prenderemo – assicura Tajani in serata – perché non si può più andare avanti con questo atteggiamento: andare a prendere persone fuori dalle acque territoriali che non sono terroristi, trattarli come terroristi, nessun rispetto della dignità umana, violazione del diritto internazionale, violazione di qualsiasi regola del mondo civile Ma intanto un risultato il governo lo ha ottenuto: nelle prossime ore "dall'aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia", anticipati dal deputato M5S Dario Carotenuto e da un giornalista del Fatto già in viaggio, fa sapere Tajani a trattativa praticamente conclusa.   Nel video diffuso dalla stesso Ben Gvir, l'esponente dell'estrema destra israeliana deride gli attivisti: "Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare", dice passando tra loro. "Sono venuti con molto orgoglio e guardate come sono ridotti ora. Non eroi, niente. Sostenitori del terrorismo", afferma sventolando una bandiera israeliana. Quindi, rivolto ai militari che con i volti coperti si complimenta: "Ottimo lavoro. E' così che si fa". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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