Armonizzare il sistema musicale valdostano

Approvato dalla Giunta il Gruppo di lavoro per la creazione del Tavolo permanente della musica.

L’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie comunica che la Giunta regionale ha approvato oggi, venerdì 22 maggio 2026, l’istituzione del Gruppo di lavoro incaricato di definire il Tavolo permanente della formazione musicale e del sistema musicale valdostano. Costituto da cinque componenti che operano a titolo gratuito, il Gruppo lavorerà per un massimo di un anno per proporre le modalità di coordinamento tra i tanti soggetti che compongono il sistema musicale regionale, armonizzando la proposta e creando costanti occasioni di collaborazione.

L’organismo è chiamato ad analizzare l’assetto complessivo del sistema musicale regionale, a partire da Conservatoire e Sfom, per arrivare a bande, cori e altre realtà formative. La proposta che verrà elaborata dal Gruppo dovrà contenere indirizzi per coordinare l’offerta formativa, favorendo flessibilità e raccordo tra gli enti. Una particolare attenzione sarà data alla valorizzazione delle eccellenze musicali e alle pratiche collettive: tra gli obiettivi ci sono quelli di arrivare a costituire un’orchestra regionale collettiva del sistema bandistico, un coro di rappresentanza per la Regione e un’orchestra inclusiva composta da musicisti con diverse abilità.

Del Gruppo faranno parte i Presidenti del Conservatoire (con funzioni di coordinamento) e della Fondazione Maria Ida Viglino, un dirigente scolastico o docente con esperienza specifica e due rappresentanti del sistema associativo musicale regionale.

Con quest’azione commenta l’Assessore Erik Lavevaz vogliamo stimolare una riflessione che parta proprio dagli enti che fanno vivere il nostro sistema musicale, per arrivare a una piattaforma che possa essere un luogo di scambio e confronto continui. Da una parte, pur nel rispetto delle identità di ciascuno, miriamo a ridurre la frammentazione del sistema e a creare forme di collaborazione virtuose; dall’altra, mettiamo al centro la pratica musicale collettiva, rendendoci disponibili a sostenere e sistematizzare le opportunità date a tutti coloro che scelgono di condividere percorsi musicali”.

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