martedì 3 Febbraio 2026

La Spezia, un grido d’allarme: smarrimento e violenza tra gli adolescenti.

L’efferato atto di violenza a La Spezia, che ha strappato la giovane vita a uno studente, solleva un grido d’allarme sul profondo smarrimento che affligge la nostra adolescenza.

La professoressa Laura Dalla Ragione, psichiatra e docente al Campus Biomedico di Roma, esperta di disturbi alimentari e referente regionale per l’Umbria, ne offre un’analisi lucida e inquietante, che va ben oltre la cronaca di un singolo evento tragico.

Non si tratta di una semplice escalation di violenza, ma di un sintomo acuto di un disagio sistemico, un malessere che serpeggia nelle menti dei ragazzi, alimentato da un complesso intreccio di fattori sociali, psicologici e culturali.
La difficoltà a gestire gli impulsi, l’assenza di un quadro valoriale solido e la distorsione della percezione della libertà, intesa erroneamente come assenza di responsabilità, sono elementi che contribuiscono a creare un terreno fertile per comportamenti rischiosi e, in casi estremi, per atti di violenza inaudita.
La pandemia di Covid-19 ha agito da catalizzatore, esacerbando fragilità preesistenti e generando nuove forme di sofferenza.

L’aumento dei disturbi alimentari, dell’ansia, dell’autolesionismo, del bullismo e dell’alcolismo sono indicatori di un disagio ancora più radicato, che si manifesta con una virulenza preoccupante.
I dati Istat, che segnalano il suicidio di circa 300 adolescenti al mese in Italia, rappresentano un campanello d’allarme inaccettabile, un monito che non possiamo ignorare.

Il ruolo dei social media, pur avendo offerto una rete di supporto durante il lockdown, ha paradossalmente contribuito a isolare ulteriormente i giovani, creando un senso di vuoto e di solitudine, amplificato dalla pressione di un’immagine di sé spesso irreale e inarrivabile.
Ci troviamo di fronte a una “generazione persa”, di ragazzi a cui abbiamo promesso un futuro radioso, ma che si sentono abbandonati e confusi.
La professoressa Dalla Ragione sottolinea l’impotenza di scuola e famiglia, istituzioni che si rivelano impreparate ad affrontare la complessità di questa crisi adolescenziale.

È necessario un cambio di paradigma, un ripensamento profondo dei modelli educativi e dei rapporti intergenerazionali.

Non possiamo continuare a delegare la cura del benessere psicologico dei nostri figli a istituzioni sovraccariche e depotenziate.

L’ultimo libro di Dalla Ragione, “Disagio e comportamenti a rischio in adolescenza”, offre spunti di riflessione e possibili strategie di intervento.

La sua presentazione a Città di Castello rappresenta un’opportunità per avviare un dibattito aperto e costruttivo, un invito a riscoprire il valore dell’ascolto, dell’empatia e della cura, per restituire ai nostri ragazzi la speranza in un futuro possibile.
Dobbiamo agire ora, prima che sia troppo tardi, per disarmare le menti dei nostri giovani e restituire loro la strada verso un’adolescenza serena e consapevole.

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