martedì 3 Febbraio 2026

Monumento a Nassiriya: La Spezia ricorda i caduti

A La Spezia, in un commovente atto di commemorazione che segna il ventiduesimo anniversario della tragica strage di Nassiriya, è stato inaugurato un monumento dedicato alla memoria dei caduti.
L’attentato terroristico del 2003, che colpì la base ‘Maestrale’, strappò alla vita 28 persone, tra cui 19 italiani: 12 valorosi carabinieri, 5 militari dell’esercito e due civili, tutti impegnati in una delicata missione di pace.
Il sindaco Pierluigi Peracchini, durante la cerimonia, ha espresso profondo orgoglio per il sacrificio di questi uomini, servitori dello Stato, e ha rivolto un pensiero commosso ai loro familiari.

L’evento assume un significato particolarmente intenso grazie alla partecipazione degli studenti dell’Istituto Cardarelli, che con la loro creatività hanno contribuito alla realizzazione del monumento, realizzando elaborati grafici che ne arricchiscono il messaggio.

Un gesto di profonda sensibilità che lega il passato alle nuove generazioni, invitandole a riflettere sul valore della memoria e sulla responsabilità della pace.
Il monumento, frutto di una collaborazione sinergica tra i carabinieri del comando provinciale della Spezia e gli studenti delle classi quinta B, quarta C e D dell’Istituto Vincenzo Cardarelli, promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri-Sezione della Spezia, si configura come un’opera complessa e simbolica, articolata in un trittico che esplora la stratificazione del dolore, del sacrificio e della speranza.
Il primo pannello, la “Memoria”, restituisce un’immagine cruda e immediata della devastazione: la base militare immediatamente dopo l’esplosione, un paesaggio di macerie e desolazione.
Un elemento centrale, un numero 28 spezzato e frammentato, emerge dal caos, un potente simbolo delle vite spezzate, del lutto incolmabile e della fragilità dell’esistenza.
La frammentazione sottolinea la perdita irreparabile e il trauma collettivo.
Il secondo pannello, “Sacrificio e Onore”, eleva il racconto a un livello più elevato.
Una fiamma, ardente e resiliente, si protende verso l’alto, evocando la forza della vita e il coraggio di fronte all’avversità.

La sagoma di un carabiniere, eretta e fiera, incarna il giuramento, il senso del dovere e il sacrificio estremo compiuto in nome della pace e della sicurezza altrui.
Rappresenta l’impegno incondizionato a difendere i valori fondamentali della convivenza civile.

Infine, il terzo pannello, “Rinascita e Fiducia”, offre una visione di speranza e un invito al futuro.

La fiamma, simbolo del sacrificio, si trasforma in un sole luminoso che illumina un paesaggio sereno, una metafora potente di rinascita e di prospettive positive.

Questo pannello è un richiamo alla fiducia nelle nuove generazioni, esortandole ad assumersi la responsabilità di costruire un mondo più giusto, pacifico e prospero, un mondo degno del sacrificio di coloro che hanno perso la vita a Nassiriya.
Il monumento si configura dunque come un monito, una lezione di memoria e un invito all’azione per un futuro di pace e di speranza.

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