martedì 27 Gennaio 2026

Liguria sotto pressione: pronto soccorso al collasso e piano emergenza attivato

La Liguria affronta un avvio d’anno denso di sfide per il sistema sanitario, in particolare per i pronto soccorso, che si trovano a gestire un carico di pazienti significativamente superiore alla norma.
A metà giornata del primo giorno festivo successivo alle celebrazioni, sette delle tredici strutture regionali risultano classificate come “molto affollate” secondo il sistema di monitoraggio di Pslive, un indicatore che segnala una situazione di criticità e potenziali ritardi nell’erogazione delle cure.

Sebbene i dati ufficiali relativi agli accessi legati all’influenza siano ancora in fase di elaborazione, la Regione Liguria ha prontamente attivato un piano strategico mirato a mitigare la pressione su queste aree di emergenza.
L’affollamento si manifesta con particolare intensità in diverse località: l’ospedale Galliera e l’Evangelico di Voltri, entrambi a Genova, registrano rispettivamente 88 pazienti in cura e 19 in attesa, e 27 in cura con 3 in attesa.

A Savona, il San Paolo mostra 35 pazienti in cura e 4 in attesa, mentre nell’imperiese il Borea di Sanremo gestisce 40 pazienti con 16 in attesa, e il Saint Charles di Bordighera accoglie 9 pazienti con 10 in attesa.
La Spezia segnala un carico di 23 pazienti in cura e 14 in attesa al Sant’Andrea, mentre il San Bartolomeo di Sarzana ne conta 26 in cura e 4 in attesa.
Questi numeri evidenziano una distribuzione geografica disomogenea della pressione assistenziale, che richiede un’analisi approfondita delle dinamiche locali e delle risorse disponibili.

In parallelo a questa situazione di emergenza nei pronto soccorso, la rete di strutture dedicate alla presa in carico di pazienti con patologie a bassa complessità ha svolto un ruolo cruciale nel decongestionamento del sistema.
Nelle case della comunità, negli ambulatori e negli studi medici aperti durante le festività, si sono registrati 3.203 accessi, fornendo una risposta immediata alle esigenze di chi presentava sintomi influenzali o altre condizioni di lieve entità.

Questa iniziativa, che si è protratta anche nel giorno dell’Epifania, ha rappresentato una misura preventiva essenziale per evitare un ulteriore sovraccarico dei pronto soccorso.

L’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, sottolinea l’importanza di questi numeri, evidenziando come la rete di strutture a bassa complessità abbia permesso di “prendere in carico e dare risposte a migliaia di persone” e di alleggerire la pressione sui pronto soccorso.
Nicolò richiama l’attenzione sulla necessità di una gestione integrata delle risorse sanitarie, focalizzando l’impegno sulla prevenzione e sulla presa in carico precoce dei pazienti.
L’assessore spiega che la decisione di mantenere aperte le strutture dedicate alla bassa complessità è stata motivata dalla consapevolezza che l’influenza, in questo periodo, sta raggiungendo il picco della sua diffusione stagionale.
A supporto di questa strategia, la Regione ha garantito la disponibilità di medici di medicina generale, in collaborazione con tutte le aree regionali.

Per agevolare l’accesso alle cure a chi presenta sintomi lievi, l’assessore ricorda l’operatività dell’ambulatorio di prima accoglienza all’ospedale Gallino di Genova Pontedecimo, aperto dalle 8 alle 20 ad accesso diretto, e del punto di primo intervento all’ospedale Micone di Genova Sestri Ponente, con gli stessi orari.
La persistenza di queste risorse rappresenta un segnale di impegno verso la salvaguardia della salute pubblica e la garanzia di un accesso equo alle cure, anche in situazioni di emergenza.

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