mercoledì 4 Febbraio 2026

Ponente Ligure: Sequestrati veicoli di lusso per elusione fiscale

Nel cuore del Ponente ligure, un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato alla preventiva acquisizione di un patrimonio mobiliare di lusso, comprendente automobili e motociclette di pregio, custodite all’interno di una villa di lusso e di un castello nei comuni di Andora e Borghetto Santo Spirito.
L’azione, frutto di un’indagine complessa protrattasi per circa un anno, ha svelato un sofisticato schema di elusione fiscale che ha permesso l’ingresso e la permanenza illegale di veicoli di elevato valore nel territorio nazionale.
L’indagine, avviata sulla scorta di irregolarità rilevate durante controlli mirati su veicoli immatricolati extra-UE, ha permesso di identificare un parco di mezzi eccezionali, molti dei quali considerati vere e proprie rarità collezionabili: modelli di case automobilistiche prestigiose come BMW, Cadillac, Mercedes-Benz e Maybach Motorenbau, provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea.
L’elusione delle imposte doganali e dell’IVA all’importazione, consistente nell’omissione della relativa dichiarazione, ha permesso ai presunti responsabili di introdurre e detenere i veicoli in Italia per periodi superiori al limite massimo previsto dalla normativa, ovvero sei mesi, cruciale per lo sdoganamento e il pagamento dei diritti di confine.

Le successive attività di analisi finanziaria e patrimoniale hanno permesso di ricostruire la filiera degli acquirenti e dei detentori illegali dei veicoli, identificando quattro persone fisiche di nazionalità russa, imprenditori attivi nel settore edile e bancario, residenti in Italia da diversi anni.
Questi soggetti, pur beneficiando dell’opportunità di operare nel contesto economico nazionale, non hanno mai optato per l’applicazione di regimi speciali, quali l’ammissione temporanea o l’importazione in franchigia, che consentirebbero la legittima permanenza dei beni nel territorio dell’Unione Europea.
La gravità delle irregolarità, unitamente all’elevato valore complessivo dei veicoli coinvolti, stimato in oltre tre milioni di euro, ha portato alla segnalazione dei quattro individui alla Procura della Repubblica per i reati di contrabbando aggravato e omessa dichiarazione doganale.
Il dazio evaso, calcolato in riferimento a tutti i veicoli sequestrati, supera la soglia dei cinquanta mila euro.
Parallelamente, sono state disposte perquisizioni e sequestri patrimoniali per acquisire ulteriori elementi probatori e bloccare i flussi finanziari connessi alle attività illecite.

A conclusione delle indagini preliminari, la Procura della Repubblica, condividendo pienamente le risultanze investigative, ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio e all’eventuale celebrazione del processo.
L’operazione testimonia la crescente attenzione delle autorità italiane nel contrasto all’elusione fiscale internazionale e alla tutela del mercato interno.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap