mercoledì 21 Gennaio 2026

Lombardia, 160.000 euro per la fauna selvatica: tra lupi, orsi e allevatori.

La Regione Lombardia intensifica il suo impegno nella gestione della fauna selvatica, con particolare attenzione ai grandi carnivori, attraverso un piano d’intervento economico di circa 160.000 euro, finalizzato a conciliare la salvaguardia della biodiversità con le esigenze delle comunità montane e gli interessi degli allevatori.

L’iniziativa risponde all’esigenza di un approccio integrato che superi la semplice reazione agli eventi critici, promuovendo invece una gestione proattiva e preventiva della presenza di specie come il lupo e l’orso.

Il primo pilastro di questo piano, con un finanziamento di 27.000 euro, rafforza la collaborazione con la Provincia di Sondrio, epicentro di alcune delle sfide più complesse legate alla presenza di grandi carnivori in Alta Valtellina.
L’obiettivo è fornire supporto tecnico e finanziario agli allevatori, implementando misure concrete per la protezione del bestiame, che rappresentano spesso la principale fonte di reddito per le famiglie locali.

Questo include la valutazione e l’adozione di tecniche di prevenzione avanzate, come l’utilizzo di recinzioni elettrificate, sistemi di allarme acustico e la gestione mirata del pascolo.

Una quota significativa, pari a 108.000 euro, è destinata a potenziare le attività delle Polizie Provinciali e della Polizia Locale della Città Metropolitana di Milano.
Questo finanziamento mira a garantire una sorveglianza più efficace del territorio, attraverso l’incremento delle risorse umane e tecnologiche dedicate al monitoraggio, all’accertamento dei danni causati dalla fauna selvatica, alla lotta al bracconaggio e all’intervento tempestivo in caso di comportamenti problematici da parte degli animali.

Si prevede l’utilizzo di droni, sistemi di tracciamento satellitare e l’implementazione di protocolli operativi condivisi per una risposta coordinata e rapida.

Infine, 23.000 euro vengono destinati alla Fondazione Edmund Mach, in collaborazione con l’Ersaf e il Parco Nazionale dello Stelvio.
Questa risorsa finanziaria è cruciale per l’avanzamento delle conoscenze scientifiche sulla fauna selvatica, attraverso l’analisi genetica dei campioni raccolti durante le attività di monitoraggio.

L’analisi genetica consente di ricostruire la storia della popolazione, identificare i flussi migratori, valutare la diversità genetica e monitorare l’efficacia delle misure di gestione.
Questi dati scientifici sono fondamentali per orientare le decisioni di gestione e per adattare le strategie di conservazione alle mutevoli condizioni ambientali.
Gianluca Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi Verdi della Regione Lombardia, sottolinea come queste misure rappresentino un passo fondamentale per costruire un modello di convivenza sostenibile tra uomo e natura.

L’Assessore evidenzia l’importanza di un approccio collaborativo, che coinvolga attivamente la Regione, le Province, gli enti di ricerca e le comunità locali, riconoscendo che una gestione efficace della fauna selvatica richiede un impegno condiviso e una visione a lungo termine.
La sostenibilità di questo modello convivenza implica non solo la tutela della biodiversità, ma anche la salvaguardia delle tradizioni, dell’economia e dell’identità delle comunità montane e rurali.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap