domenica 22 Febbraio 2026

Clima Lombardo 2025: Anomalo, Caldo e con Eventi Estremi

Il 2025 in Lombardia si configura come un anno climatico anomalo, segnato da un’andamento termico elevato, pur collocandosi al quarto posto nella classifica degli anni più caldi da quando sono iniziate le rilevazioni strumentali.
La temperatura media annuale ha superato quella del trentennio di riferimento 1991-2020 di 1,25°C, un indicatore che rivela una tendenza a un riscaldamento progressivo del territorio.
Sebbene inferiore ai record assoluti degli anni precedenti – il 2023 con un aumento di 1,9°C, il 2022 con +1,8°C e il 2024 con +1,5°C – il 2025 testimonia la persistenza di un clima sempre più caldo.

L’analisi dettagliata dei dati raccolti da tredici stazioni meteorologiche distribuite uniformemente in tutta la regione evidenzia picchi significativi nei mesi di giugno e dicembre, con un aumento di 3°C rispetto alle medie storiche.

Questi periodi di ondata di calore si sono manifestati con temperature massime estreme, come i 38°C registrati a Brescia il 30 giugno e a Varzi (Pavese) e Milano il 10 agosto.

In contrapposizione, il periodo tra il 13 e il 15 gennaio ha segnato una parentesi di freddo intenso, con minime in pianura che hanno raggiunto i -7°C, dimostrando la variabilità termica ancora presente nel contesto di un riscaldamento generale.
Il regime pluviometrico del 2025 presenta un quadro complesso.

Sebbene complessivamente nella norma in pianura, si osserva un incremento delle precipitazioni nelle zone montane di Alpi e Prealpi.
L’assenza di piogge significative in giugno, ottobre e novembre ha determinato periodi di siccità localizzata, mentre il periodo tra luglio e settembre è stato caratterizzato da un maggiore accumulo di precipitazioni.
L’evento più critico si è verificato il 22 settembre nella zona nord di Milano, quando un’intensa perturbazione ha causato la caduta di 220 millimetri di pioggia in poche ore, innescando allagamenti diffusi e l’esondazione del fiume Seveso, con conseguenti danni a infrastrutture e abitazioni.
Questo episodio, unitamente ad altri eventi estremi, sottolinea la crescente vulnerabilità del territorio lombardo agli impatti dei cambiamenti climatici e la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e adattamento.
L’aumento della frequenza e dell’intensità di questi eventi, uniti alla variabilità termica marcata, richiedono un approccio integrato e proattivo nella gestione del rischio idrogeologico e nella pianificazione territoriale.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap