domenica 22 Febbraio 2026

Lombardia, radar in più per prevedere eventi estremi

Rafforzare la sorveglianza meteorologica in Lombardia: un salto di qualità nell’osservazione e nella previsione degli eventi estremiLa Lombardia consolida il suo ruolo di avanguardia nella meteorologia applicata con un significativo ampliamento della rete di radar per l’osservazione delle precipitazioni e dei fenomeni atmosferici.

L’installazione di un nuovo radar a Pavia, programmata per il prossimo anno, rappresenta un investimento strategico volto a potenziare la capacità di monitoraggio del territorio e a migliorare l’accuratezza delle previsioni, in un contesto globale sempre più caratterizzato da eventi meteorologici estremi.
Il nuovo strumento si aggiunge alle strumentazioni già operative a Desio (Monza) e Flero (Brescia), affiancando il radar meteorologico mobile attualmente dislocato a Bormio (Sondrio), strategicamente posizionato in vista dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, un’occasione unica per testare e ottimizzare la risposta agli eventi atmosferici in contesti montani complessi.
Il sesto convegno nazionale di Radarmeteorologia (RadMet2025.
IT), recentemente conclusosi a Palazzo Lombardia, ha offerto una piattaforma di confronto e scambio tra i principali attori del settore.

L’evento, che ha visto la partecipazione di operatori, ricercatori e professionisti provenienti da università, centri di ricerca, agenzie ambientali, servizi meteorologici, protezione civile e industria, ha evidenziato l’importanza cruciale di una rete radar capillare e tecnologicamente avanzata.

“La Lombardia si conferma leader nell’innovazione meteorologica e nell’impegno finanziario a sostegno di questa area cruciale,” ha affermato Fabio Cambielli, direttore generale di Arpa Lombardia.
L’attivazione dei radar esistenti, a partire dal 2023, ha permesso un’integrazione efficace con la rete nazionale, contribuendo in modo determinante alla prevenzione e alla gestione degli eventi meteorologici intensi, quali nubifragi, grandinate e tempeste.
L’integrazione di questi dati con modelli di previsione sempre più sofisticati consente di migliorare la precisione degli avvisi e di supportare decisioni operative per la protezione della popolazione e delle infrastrutture.
La ricchezza e la varietà degli intervenuti – undici Università e Istituti di ricerca italiani, cinque istituti di ricerca internazionali, quattro agenzie ambientali, sei servizi meteorologici regionali e il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile – testimoniano il crescente interesse e la rilevanza di questo settore.

Il patrocinio dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dell’Ersaf (Ente Regionale per le Sovvenzioni a Progetti Agricoli Forestali) sottolinea l’importanza di un approccio multidisciplinare e la necessità di integrare le informazioni meteorologiche con la gestione del territorio e delle risorse naturali.
L’evoluzione tecnologica nel campo della radarmeteorologia, l’aumento della disponibilità di dati ad alta risoluzione e la crescente necessità di migliorare la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici rendono l’ampliamento della rete radar lombarda un investimento strategico per il futuro.
Si tratta di un impegno continuo verso una maggiore sicurezza, una migliore gestione del territorio e una più accurata comprensione dei complessi fenomeni atmosferici che influenzano la vita quotidiana.

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