sabato 29 Novembre 2025

Garlasco: Nuova svolta nell’indagine grazie all’analisi del DNA.

L’indagine sul delitto di Garlasco, un caso che continua a generare interrogativi e a richiedere un’analisi approfondita, assume una nuova, significativa piega grazie alle recenti valutazioni peritali.

La perizia, affidata alla dottoressa Albani con scadenza fissata al 5 dicembre, sta esaminando dati genetici cruciali per ricostruire la dinamica degli eventi e identificare il responsabile.
Al centro dell’attenzione vi è un confronto genetico tra il profilo di Chiara Poggi, estratto da un campione prelevato su un dito, e i membri della linea maschile della famiglia Sempio.
I calcoli effettuati dalla perita Albani indicano un’elevata compatibilità, un’affinità genetica che desta interesse e che, secondo quanto riferito dagli inquirenti e dagli investigatori, orienta le indagini verso Andrea Sempio.

Questa compatibilità, se confermata nella perizia conclusiva, costituirebbe un elemento di forte rilievo a carico dell’imputato.
Parallelamente, l’analisi del DNA si è concentrata anche su un secondo profilo, denominato “Ignoto 2”, finora non associato ad alcun individuo.
I risultati di questa analisi escludono una corrispondenza tra il profilo “Ignoto 2” e l’avvocato Stasi, oltre a negare qualsiasi collegamento con le persone a lui vicine, compresi gli amici del fratello di Chiara.
Questa esclusione rafforza l’importanza del profilo Sempio e allontana, almeno per il momento, altre possibili piste investigative.

È fondamentale sottolineare che questi dati rappresentano un tassello all’interno di un quadro complesso e che la compatibilità genetica, pur essendo significativa, non costituisce prova univoca di colpevolezza.
La perizia dovrà tenere conto di tutti gli elementi disponibili, integrando l’analisi del DNA con risultanze investigative, testimonianze e altre prove, al fine di fornire una valutazione completa e accurata.
La dottoressa Albani dovrà quindi procedere con estrema cautela, valutando con rigore la significatività statistica delle corrispondenze e i possibili fattori di errore che potrebbero influenzare i risultati.

La rigorosità metodologica e l’obiettività della perizia saranno determinanti per garantire la correttezza e l’affidabilità delle conclusioni, contribuendo a fare luce su uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi anni.
L’analisi, pertanto, si configura non solo come un esercizio tecnico, ma come un contributo essenziale per la ricerca della verità e la giustizia.

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