giovedì 5 Febbraio 2026

Lombardia 2026: 15,5 milioni per una rivoluzione dei trasporti.

La Lombardia progetta una rivoluzione infrastrutturale per accogliere le Olimpiadi Invernali del 2026, investendo 15,5 milioni di euro per potenziare significativamente la mobilità su gomma e su rotaia.
Il piano, delineato durante il Tavolo tecnico a Sondrio, non si configura come una risposta emergenziale per l’evento sportivo, ma come un’occasione strategica per modernizzare e rendere più efficiente il sistema dei trasporti regionali, con benefici duraturi per l’intera comunità.
L’amministratore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, ha scelto la Valtellina come scenario per la presentazione del progetto, riconoscendo le criticità infrastrutturali che affliggono la valle e sottolineando l’importanza di un dialogo aperto e costruttivo con il territorio.

L’obiettivo primario è co-progettare soluzioni che rispondano alle reali esigenze dei residenti, dei visitatori e dei viaggiatori, superando le attuali limitazioni e creando un servizio di trasporto pubblico di nuova generazione.
Il piano di potenziamento comprende interventi mirati a ottimizzare i collegamenti chiave.

Si punta a rafforzare la connessione ferroviaria tra l’aeroporto di Malpensa e Milano Centrale, un nodo cruciale per l’accoglienza dei visitatori internazionali, e la tratta Milano Centrale-Tirano, vitale per il collegamento con la Valtellina e la Val d’Aosta.

In considerazione delle attuali limitazioni infrastrutturali, è prevista una fase transitoria che prevede la sostituzione temporanea dei treni locali da Lecco a Sondrio con un servizio di autobus, al fine di garantire la continuità del servizio e mitigare l’impatto sui tempi di percorrenza.
Oltre ai collegamenti a lunga percorrenza, il piano si focalizza sul miglioramento del Trasporto Pubblico Locale (TPL) nei cluster Valtellina e Milano, aree geografiche che ospiteranno gran parte delle competizioni olimpiche.

Per le Paralimpiadi, l’attenzione si concentra ulteriormente su Milano, incrementando l’offerta di trasporto con una rete metro, autobus e tram ampliata, sia in termini di orario che di frequenza.

Questo ampliamento non è solo un’aggiunta temporanea, ma una prospettiva di sviluppo a lungo termine per la mobilità urbana.
Il successo di questo ambizioso progetto è il risultato di un approccio sinergico e collaborativo, che coinvolge attivamente la Regione Lombardia, le Prefetture di Milano e Sondrio, la Fondazione Milano-Cortina, le aziende di trasporto pubblico, i gestori delle infrastrutture ferroviarie e le associazioni di categoria.
Figure chiave come Andrea Severini (Trenord), Fulvio Caradonna (FNM Group), Michele Rabino (RFI) e Anna Pavone (Prefetto di Sondrio) hanno contribuito attivamente alla definizione delle priorità e alla pianificazione degli interventi.

L’iniziativa non si limita alla mera implementazione di nuove infrastrutture, ma si pone come un’occasione per definire standard di eccellenza nel settore dei trasporti, dimostrando la capacità del sistema lombardo di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e attenzione alle esigenze del territorio, consolidando la sua reputazione di eccellenza a livello nazionale e internazionale.

Il risultato auspicato è un sistema di mobilità che superi le aspettative, lasciando un’eredità positiva e duratura per le generazioni future.

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