lunedì 23 Febbraio 2026

Premio Chiara: Finale a Varese tra autori e voci emergenti

Il 19 ottobre, la Sala Napoleonica delle Ville Ponti a Varese si appresta a celebrare un momento cruciale per il panorama letterario italiano: la finale della 37ª edizione del Premio Chiara.
L’evento, divenuto un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del racconto e della narrativa breve, vedrà sfidarsi tre talentuosi autori, ognuno portatore di una voce distinta e di una visione del mondo originale: Piero Colaprico con “Le vie della katana” (Feltrinelli), un’esplorazione suggestiva dei codici e delle filosofie orientali filtrate attraverso la sensibilità occidentale; Andrej Longo e il suo toccante “Undici: non dimenticare” (Sellerio), un invito a riflettere sulla memoria collettiva e sulle ferite del tempo; e Gabriele Pedullà con “Certe sere Pablo” (Einaudi), un romanzo che promette atmosfere evocative e personaggi indimenticabili.

La serata culminerà con lo scrutinio in diretta dei voti della Giuria dei Lettori, un processo democratico che conferisce particolare valore al verdetto finale e coinvolge direttamente il pubblico.
Oltre alla proclamazione del vincitore, l’evento sarà arricchito dalla presenza di figure di spicco del mondo letterario: Giorgio Genetelli, autore segnalato per “Ingombranti” (Temposospeso), un’opera che indaga le complessità dell’esistenza contemporanea; Rodolfo Nicodemi, vincitore del Premio Chiara Inediti con “L’estate di San Martino” (Macchione editore), un debutto letterario che preannuncia un futuro promettente; ed Edoardo Zanzi, insignito di una menzione speciale per “Musica per nottambuli” (Effetto Edizioni), una raccolta di racconti che esplora i margini dell’animo umano.
Un riconoscimento particolare sarà tributato a Bambi Lazzati, direttrice del Premio Chiara, con la prestigiosa Martinella del Broletto, onorificenza conferita dalla Città di Varese per il suo instancabile impegno nella promozione della cultura e nell’affermazione del territorio.
Il Premio Chiara, nato sotto l’egida dell’Associazione Amici di Piero Chiara, si distingue per la sua peculiarità: dedicarsi esclusivamente al racconto e alla narrativa breve, generi che, pur spesso marginalizzati, possiedono una capacità unica di condensare esperienze, emozioni e riflessioni in forme dense e significative.

La sua natura transfrontaliera, che include autori e lettori provenienti dalla Svizzera italiana, riflette l’eredità intellettuale e umana di Piero Chiara (1913-1986), scrittore che ha saputo incarnare l’identità di un confine, un’area di scambio culturale e umano dove l’Italia e la Svizzera si incontrano e si arricchiscono a vicenda.

Il premio rappresenta dunque un omaggio alla sua memoria e un tributo alla letteratura capace di superare confini geografici e culturali, offrendo una finestra privilegiata sull’animo umano e sulle sue contraddizioni.

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