Biella, 2025: un anno di prove e vite salvate in carcere

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Il 2025 si è rivelato un anno di prova e di intensa dedizione per il corpo di Polizia Penitenziaria presso la casa circondariale di Biella, un periodo segnato da sfide operative che hanno messo a dura prova la resilienza e la professionalità del personale.
Il racconto che emerge non è semplicemente quello di un servizio svolto, ma di un impegno costante e spesso silenzioso, che si è manifestato in un ambiente intrinsecamente complesso e carico di tensioni.

L’istituto ha dovuto confrontarsi con un incremento significativo di eventi critici, quantificabili in ben 44 aggressioni rivolte non solo agli agenti penitenziari, ma anche al personale medico e amministrativo.

Questi episodi non sono meri numeri, ma simboli tangibili delle difficoltà e della delicatezza che contraddistinguono il lavoro quotidiano, un lavoro che richiede una costante vigilanza e una capacità di gestione delle emergenze spesso fuori dal comune.

Tuttavia, nel quadro di queste difficoltà, si sono manifestati atti di straordinario valore umano e professionale.

In cinque occasioni distinte, l’intervento tempestivo e l’abilità operativa degli agenti hanno permesso di scongiurare tentativi di suicidio, salvando la vita a detenuti in stato di profonda crisi.
Questi gesti non sono semplici azioni di soccorso; rappresentano un atto di umanità, una testimonianza del profondo senso del dovere che anima il personale, e un’applicazione concreta delle competenze acquisite attraverso un percorso di formazione continua e rigoroso.

Il risultato di questa dedizione si è tradotto in un bilancio particolarmente positivo: nell’anno 2025 non si sono verificati suicidi né decessi per cause naturali all’interno dell’istituto.
Un dato che va ben oltre la semplice assenza di eventi negativi; esso è il frutto di un lavoro di prevenzione, di osservazione attenta, di mediazione efficace e di un approccio improntato al rispetto della dignità umana, anche in un contesto di privazione della libertà.
L’esperienza del 2025 sottolinea l’importanza cruciale del ruolo della Polizia Penitenziaria non solo come garante della sicurezza all’interno dell’istituto, ma anche come presidio di salute mentale