lunedì 9 Marzo 2026

Lombardia e Piemonte: 10.000 Neet verso il lavoro con un progetto da 50 milioni

In Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, si dispiega un’iniziativa strategica volta a contrastare un fenomeno sociale complesso: la condizione di “Neet” (Not in Education, Employment or Training).
“Giovani e Lavoro per ZeroNeet” rappresenta un pilastro di un impegno più ampio, promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e supportato dalla Regione Lombardia, con la cruciale partnership di Generation Italy, ente non profit con l’expertise di McKinsey.

Il progetto mira a fornire una via d’uscita concreta per 10.000 giovani, offrendo percorsi formativi gratuiti mirati alle professioni più richieste dal mercato del lavoro e, conseguentemente, più difficili da coprire.
L’iniziativa si inserisce all’interno della sfida più ampia “ZeroNeet”, un piano d’azione volto a sostenere 20.000 giovani in una fase cruciale della loro transizione verso l’età adulta.
La sfida non si limita alla semplice erogazione di risorse, ma implica un approccio olistico che integra prevenzione dell’abbandono scolastico, contrasto all’inattività giovanile e produzione di *knowledge* per affinare l’efficacia degli interventi futuri.

Si tratta di comprendere le dinamiche individuali e strutturali che portano un giovane a trovarsi in una condizione di marginalità, e di sviluppare soluzioni su misura per favorirne il reinserimento nel tessuto sociale ed economico.

L’obiettivo è ambizioso: contribuire a ridurre il tasso di Neet in Lombardia al traguardo europeo del 9% entro il 2030.

Attualmente, il dato regionale si attesta al 10,1%, corrispondente a circa 150.000 giovani tra i 15 e i 29 anni.
Questa cifra, oltre a rappresentare una sfida in termini di politiche pubbliche, evidenzia un potenziale umano inespresso, con ripercussioni negative sul benessere individuale e sulla crescita economica della regione.

L’investimento complessivo, stimato in 50 milioni di euro, è suddiviso tra i diversi partner: 20 milioni da Fondazione Cariplo, 10 milioni da Intesa Sanpaolo e 20 dalla Regione Lombardia.
Questo impegno finanziario tangibile testimonia la priorità attribuita alla questione giovanile e la volontà di creare opportunità concrete.

Un aspetto fondamentale, come sottolineato dal direttore generale e CEO di Fondazione Cariplo, Sergio Urbani, risiede nell’identificazione dei giovani più difficili da raggiungere.

Spesso, si tratta di ragazzi che si trovano in una situazione di isolamento, prevalentemente confinati nell’ambiente domestico, rendendo le tradizionali strategie di reclutamento inefficaci.

È pertanto cruciale sviluppare approcci innovativi, basati sulla creazione di fiducia e sulla collaborazione con le comunità locali, per poter offrire a questi giovani la possibilità di riprendere in mano il proprio futuro.
Il progetto si propone quindi come un ponte verso l’occupazione, un investimento nel capitale umano e un passo decisivo verso una Lombardia più inclusiva e prospera.

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