giovedì 8 Gennaio 2026

Novara: Trionfo di restauro alla Basilica di San Gaudenzio

Il recupero della preziosa pavimentazione in commesso marmoreo e mosaico lapideo, situata sotto la maestosa Cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara, si conclude con un trionfo di ingegneria conservativa e sensibilità artistica.
Questo intervento, cruciale per la salvaguardia di uno dei tesori più delicati e significativi del complesso Gaudenziano, è stato recentemente portato a termine dal Consorzio Arkè sotto la direzione tecnica di Maria Chiara Ceriotti, sotto l’egida della Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552.
La pavimentazione, un esempio mirabile di arte ottocentesca, risale al periodo 1838-1839.

Realizzata su progetto di Pelagio Palagi, figura di spicco del neoclassicismo lombardo, essa precede di pochi anni l’imponente costruzione della Cupola antonelliana, rappresentando una testimonianza del profondo legame tra architettura, urbanistica e committenza religiosa del tempo.
Il restauro ha non solo restituito alla luce la ricchezza cromatica e la complessità compositiva del pavimento, ma ha anche consolidato la sua stabilità strutturale, mitigando i segni del tempo e dell’uso.

L’intervento si è focalizzato non solo sulla pulizia e il rifissaggio dei materiali, ma anche sulla comprensione delle tecniche costruttive originali e sulla loro applicazione nel processo di conservazione.
Matteo Caporusso, presidente della Fondazione, sottolinea con fermezza la priorità assoluta della tutela di questo straordinario bene culturale.
Riconoscendo il potenziale di valorizzazione del complesso monumentale attraverso eventi culturali di qualità, la Fondazione si impegna a proteggere attivamente il pavimento restaurato.

La soluzione innovativa proposta consiste nell’utilizzo di una superficie urtoassorbente, un sistema modulare a “puzzle” progettato specificamente per dissipare sollecitazioni, carichi e vibrazioni, garantendo la fruibilità dello spazio senza compromettere la sua integrità.
Questo approccio dimostra una visione lungimirante, che coniuga la promozione del patrimonio artistico con la sua salvaguardia.

Il progetto ha beneficiato di un generoso finanziamento da parte della Regione Piemonte, promosso dall’assessora Marina Chiarelli, e ha ricevuto il costante supporto del Comune di Novara e dell’Ufficio Cultura.

Un ringraziamento speciale è rivolto alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la sua fondamentale collaborazione.

Infine, la proficua sinergia con la parrocchia di San Gaudenzio, guidata da monsignor Renzo Cozzi, ha permesso un dialogo costruttivo tra le esigenze di conservazione e il rispetto della funzione religiosa, sottolineando l’importanza di un approccio olistico nella gestione del patrimonio culturale.
La piena integrazione tra istituzioni religiose, enti pubblici e professionisti del settore testimonia un impegno condiviso nella preservazione di questo inestimabile bene per le future generazioni.

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