La giustizia novarese accoglie oggi una figura di spicco: Ilaria Calò, la nuova procuratrice aggiunta a Vercelli, assunte le funzioni precedentemente ricoperte ad interim da Maria Serena Iozzo.
L’insediamento, avvenuto nella sede del tribunale, segna una tappa significativa per l’amministrazione della giustizia nel Vercellese e nell’area del Monferrato, estendendo la sua competenza anche al distretto di Casale Monferrato.
Nata a Roma nel 1968, la carriera di Calò è costellata di esperienze cruciali nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata.
Il suo percorso professionale, culminato con la nomina a procuratrice aggiunta a Roma nel 2020, l’ha vista impegnata in prima linea nella collaborazione con la direzione nazionale antimafia, maturando una profonda conoscenza delle dinamiche criminali e sviluppando una solida competenza nella gestione di indagini complesse e delicate.
Negli anni passati, ha seguito con rigore e determinazione alcuni dei casi più rilevanti che hanno investito la criminalità romana, accumulando un bagaglio di esperienza prezioso che ora mette a disposizione della comunità vercellese e monferrina.
La cerimonia di ingresso in carica ha visto la partecipazione delle massime figure istituzionali civili e militari della provincia, a testimonianza dell’importanza strategica del ruolo che la neo-procuratrice andrà a ricoprire.
L’attenzione si è concentrata non solo sulla presentazione formale, ma anche sulla visione che Calò intende perseguire nel suo lavoro.
In un discorso improntato alla concretezza e alla chiarezza, la procuratrice ha delineato i pilastri del suo operato: condivisione delle informazioni, un approccio collaborativo con le forze dell’ordine e la comunità locale, un’analisi razionale e ponderata dei problemi, e una trasparenza rigorosa nelle decisioni.
Ha espresso la volontà di mettere a disposizione la propria esperienza, un forte senso del dovere, uno spirito di unità e una determinazione incrollabile per affrontare le sfide che attendono la giustizia.
Un elemento particolarmente significativo nel discorso di insediamento è stato il riconoscimento della complessità del territorio di competenza, che include Casale Monferrato.
La neo-procuratrice ha esplicitamente menzionato la ferita ancora aperta lasciata dalla vicenda Eternit, un caso che ha profondamente segnato il Monferrato e che richiede un’attenzione particolare e un impegno costante per garantire la verità, la giustizia e la tutela dei diritti delle vittime.
L’assunzione di questa responsabilità sottolinea la consapevolezza del ruolo della procura non solo come organo giudiziario, ma anche come garante della legalità e del benessere sociale, in grado di promuovere la ricostruzione e la ripartenza di comunità colpite da gravi ingiustizie.
L’impegno profuso, quindi, non sarà solo quello di perseguire i responsabili, ma anche di supportare le vittime e contribuire alla guarigione sociale.


