mercoledì 4 Febbraio 2026

Nuove nomine al CSM: Parodi a Alessandria, Calò a Vercelli

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha siglato oggi una serie di nomine cruciali che rafforzano il tessuto giudiziario di diverse realtà territoriali.
In una seduta plenaria, improntata all’unità di intenti e alla condivisione di valutazioni, il CSM ha approvato all’unanimità l’assegnazione dell’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria al dottor Cesare Parodi, figura di spicco nel panorama giuridico italiano e attuale Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM).
La scelta di Parodi, noto per il suo impegno nella tutela dell’indipendenza e dell’operatività della magistratura, sottolinea l’importanza attribuita al ruolo di garanzia e di guida che il Procuratore dovrà assumere nel capoluogo alessandrino.

Parallelamente, il plenum ha conferito l’incarico di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli alla dott.ssa Ilaria Calò, espressione di una carriera solida e orientata all’eccellenza, portatrice di competenze specialistiche che si preannunciano preziose per affrontare le sfide che il Tribunale di Vercelli dovrà fronteggiare.

L’unanimità delle votazioni si è ripetuta anche nella designazione di Pierfilippo Mazzagreco a Presidente del Tribunale di Fermo.
La nomina di Mazzagreco, destinato a guidare un importante presidio giudiziario in una regione con dinamiche sociali complesse, riflette la volontà del CSM di affidare la direzione dell’istituzione a un magistrato con comprovata esperienza e capacità di leadership.
Infine, il plenum ha deliberato la nomina di Daniela Verrina a Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Genova, un incarico delicato e di notevole responsabilità, dato il ruolo centrale del Tribunale nella gestione delle misure detentive e delle questioni di sicurezza.

La scelta di Verrina, esperta in materia di giustizia penale e diritti umani, testimonia l’attenzione del CSM verso la necessità di garantire un equilibrio tra rigore e umanità nell’applicazione delle sanzioni.
Queste nomine, frutto di un attento processo di valutazione e selezione, rappresentano un contributo significativo al rinnovamento e al rafforzamento del sistema giudiziario italiano, assicurando la presenza di figure competenti e motivate a presidio dei valori costituzionali e a garantire l’efficace amministrazione della giustizia in territori cruciali per il Paese.

Le scelte del CSM, unitarie e condivise, proiettano un’immagine di coerenza e continuità nell’azione del Consiglio, a garanzia dell’indipendenza e dell’imparzialità della magistratura.

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