domenica 31 Agosto 2025
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Roma, Via Veneto e Monte Mario: controlli shock e cibo scaduto

Un’operazione di controllo capillare, orchestrata dalla Polizia Locale di Roma Capitale, ha evidenziato un quadro preoccupante in due aree strategiche della città, Via Veneto e Monte Mario, rivelando una diffusa inosservanza delle normative commerciali e un potenziale rischio per la salute pubblica.
L’attività, integrata dalla collaborazione con la Polizia di Stato, si inserisce in un programma più ampio volto a garantire la legalità e a tutelare il consumatore, ma ha portato alla luce pratiche che, oltre a violare la legge, compromettono la sicurezza alimentare e l’equità del mercato.
Nel cuore del prestigioso quartiere di Via Veneto, un chiosco autorizzato per la sola vendita di prodotti alimentari è stato oggetto di un’ispezione che ha generato sanzioni per un valore complessivo di circa undici mila euro.
L’accertamento delle irregolarità ha rivelato un’estensione abusiva dell’occupazione di suolo pubblico, un chiaro segno di illegalità urbanistica e una manovra volta a massimizzare i profitti a scapito dell’interesse collettivo.
Oltre a questo, il gestore è stato sorpreso a commercializzare articoli non consentiti dall’autorizzazione, ampliando l’offerta con prodotti per l’igiene personale e accessori di telefonia, configurando una sorta di “mini-supermercato” non autorizzato.

L’aspetto più allarmante, tuttavia, è emerso dall’ispezione dei prodotti alimentari.
Gli agenti hanno rinvenuto un quantitativo significativo di alimenti in stato di deterioramento, tra cui conserve, frutta secca, dolciumi e prodotti ortofrutticoli, spesso mal conservati e ben oltre la data di scadenza.
La presenza di merce priva di tracciabilità e di etichettatura obbligatoria solleva seri interrogativi sulla provenienza e sulla sicurezza dei prodotti offerti, esponendo potenzialmente i consumatori a rischi per la salute.

Gli 80 chili di alimenti sequestrati rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema più ampio che richiede un’azione decisa.
L’attenzione della Polizia Locale non si è limitata a Via Veneto.
A Monte Mario, un minimarket è stato oggetto di ulteriori verifiche che hanno portato a sanzioni superiori ai 4 mila euro e al sequestro di circa 20 chili di alimenti scaduti, tra cui surgelati e prodotti in scatola.
Questo ulteriore episodio rafforza l’ipotesi di una diffusa superficialità nel rispetto delle norme igienico-sanitarie da parte di alcuni operatori commerciali, con potenziali conseguenze negative sulla salute pubblica e sull’economia locale.
L’azione della Polizia Locale, accompagnata dall’invio di un’informativa al Municipio competente, mira a innescare un processo di verifica e riordino che coinvolga non solo i singoli operatori commerciali, ma anche le autorità di controllo e gli enti locali.
È necessario promuovere una cultura della legalità e della responsabilità che metta al centro la tutela del consumatore e la salvaguardia della salute pubblica, affiancando controlli più severi a campagne di sensibilizzazione rivolte agli operatori del settore.

La legalità non è solo un obbligo, ma un investimento nel futuro della città e nel benessere dei suoi cittadini.

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