L’Università di Roma Tor Vergata progetta un’espansione significativa del suo programma di Medicina, inaugurando una nuova opportunità formativa con l’Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, a partire dall’anno accademico 2025-2026.
Questa partnership innovativa, formalizzata attraverso un “Joint Degree”, mira ad ampliare l’accesso a un’istruzione medica di alta qualità, aprendo le porte a 220 posti aggiuntivi per studenti in Medicina e Chirurgia.
Il Joint Degree rappresenta un’integrazione unica tra due sistemi universitari, combinando l’eccellenza didattica e la tradizione dell’ateneo romano con la crescente reputazione dell’Università Cattolica di Tirana.
Il programma offre agli studenti la possibilità di intraprendere un percorso di studi congiunto, beneficiando di una prospettiva internazionale e di un curriculum che unisce le migliori pratiche di entrambi gli atenei.
La scelta di Tirana come sede secondaria risponde a una strategia di internazionalizzazione dell’offerta formativa romana, rafforzando i legami con i Balcani e offrendo agli studenti un’esperienza accademica in un contesto culturale dinamico e in crescita.
Questo progetto si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione transnazionale nel settore dell’istruzione superiore, promuovendo la mobilità studentesca e lo scambio di competenze.
Il percorso di studi in Joint Degree prevede un accesso regolato, che include il superamento di specifici esami, equivalenti a quelli richiesti dall’Università di Roma Tor Vergata per l’accesso al corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.
Tuttavia, i candidati che scelgono la sede di Tirana dovranno adempiere a ulteriori formalità amministrative, dettagliatamente illustrate sulla pagina web dedicata (https://www-2022.
cdsmc.
med.
uniroma2.it/semestrefiltro/).
Un elemento cruciale da considerare è l’importo della retta universitaria, pari a 9.650 euro, che dovrà essere saldato.
L’avvio del programma ha suscitato un dibattito, con alcune criticità emerse riguardo alla comprensione da parte degli studenti dell’impegno economico e delle implicazioni amministrative correlate alla scelta della sede di Tirana.
In risposta a queste preoccupazioni, è stata recentemente concordata una soluzione pragmatica: la possibilità di rateizzare la retta annuale in tre rate, al fine di rendere il percorso formativo più accessibile a un numero maggiore di studenti.
Questa decisione evidenzia l’attenzione dell’ateneo romano verso le esigenze degli studenti e la volontà di migliorare la trasparenza del processo di ammissione e iscrizione.
L’iniziativa, nel suo complesso, segna un passo significativo verso una maggiore cooperazione internazionale nel campo dell’istruzione medica, offrendo agli studenti un’opportunità unica per formarsi in un contesto globale e multidisciplinare.

