La ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma si è conclusa celebrando una miriade di voci e narrazioni, testimonianza di un panorama cinematografico globale in continua evoluzione.
L’evento, che ha visto la presenza di numerosi artisti e professionisti del settore, ha premiato opere che spaziano dal dramma intimo all’esplorazione sociopolitica, dimostrando una ricerca estetica e contenutistica sempre più sofisticata.
Il concorso “Progressive Cinema”, fulcro della manifestazione, ha visto trionfare “Left-Handed Girl” (La Mia Famiglia a Taipei) di Shih-Ching Tsou, un toccante ritratto di relazioni familiari e identità culturali che ha conquistato la giuria con la sua sensibilità e originalità.
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a “NINO” di Pauline Loquès, un’opera che ha saputo cogliere la complessità dell’animo umano con delicatezza e maestria.
La regia di Wang Tong in “Chang ye jiang jin (Wild Nights, Tamed Beasts)” è stata riconosciuta con il premio dedicato, sottolineando la capacità del regista di creare un universo visivo e narrativo unico.
L’abilità sceneggiatoria di Alireza Khatami in “The Things You Kill” ha incantato la giuria, offrendo un racconto intenso e commovente.
Il talento recitativo di Jasmine Trinca in “Gli occhi degli altri” le è valso il prestigioso Premio Monica Vitti, mentre Anson Boon ha conquistato il Premio Vittorio Gassman per la sua performance in “Good Boy”, interpretazione che ha saputo emozionare e coinvolgere il pubblico.
Un premio speciale della giuria è stato dedicato al cast del film “40 Secondi”, riconoscendone l’impegno e la coesione artistica.
La sezione “Miglior Opera Prima Poste Italiane” ha premiato “Tienimi Presente” di Alberto Palmiero, un’opera che si distingue per la sua freschezza e originalità all’interno della sezione Freestyle.
Una menzione speciale ha onorato Samuel Bottomley e Séamus McLean Ross per la loro interpretazione in “California Schemin'” di James McAvoy, un riconoscimento al loro contributo espressivo.
Il mondo del documentario ha visto incoronato “Cuba e Alaska” di Yegor Troyanovsky, un’opera che esplora la vastità del mondo e l’animo umano con sguardo poetico.
Una menzione speciale è stata assegnata al documentario “Le Chant des forêts” di Vincent Munier, apprezzato per la sua sensibilità e capacità di evocare la bellezza selvaggia della natura.
Il pubblico, tramite il Premio del Pubblico Terna, ha scelto di celebrare “Roberto Rossellini – Più Di Una Vita” di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, un omaggio a un maestro del cinema italiano che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema mondiale.
Questo premio sottolinea l’importanza di riscoprire e valorizzare il patrimonio cinematografico italiano, promuovendo la conoscenza e l’apprezzamento delle opere che hanno contribuito a definire l’identità culturale del nostro Paese.







