Giulio Regeni: Un Grido di Giustizia, un Film Denuncia

Il volto di Giulio Regeni, straziato dalla sofferenza, incarna una denuncia universale: non un semplice viso martoriato, ma l’espressione tangibile di un male che permea il mondo.

Sono queste parole, cariche di dolore e di rabbia, quelle che emergono dal cuore spezzato della madre del giovane ricercatore italiano, assassinato in Egitto dieci anni fa.
Un grido di dolore che si materializza nel film “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti, un’opera che ambisce a restituire dignità alla memoria e a illuminare le zone d’ombra di una vicenda tragica.
Il documentario non si limita a narrare gli eventi, ma si propone come un atto di testimonianza diretta.
Claudio Regeni e Paola Deffendi, i genitori di Giulio, aprono le porte della loro vita, offrendo una prospettiva intima e senza filtri sulla loro lotta incessante per la verità, una battaglia che li ha portati a sfidare apertamente le autorità egiziane, un governo silente e opaco.

Il film è un viaggio emotivo, un percorso a fianco di una coppia di genitori che hanno trasformato il dolore in forza, diventando simboli di resistenza e di speranza.

Accanto al racconto dei genitori, emerge la voce di Alessandra Ballerini, l’avvocata che li ha assistiti durante il lungo e complesso iter giudiziario.

La sua testimonianza esclusiva offre una visione dettagliata delle difficoltà incontrate, dei depistaggi subiti e dei colpi di scena che hanno segnato il percorso verso la giustizia.
Il processo, finalmente avviato nel marzo 2024, rappresenta una pietra miliare, un momento cruciale in un decennio di attesa e di incertezza.

L’attesa della sentenza, prevista per la fine del 2026, è un peso emotivo che grava sui protagonisti e sugli spettatori.

Simone Manetti, regista sensibile e attento, ha seguito da vicino ogni fase del processo, documentando le udienze e accompagnando i genitori e l’avvocata.
Il film diventa così un atto d’accusa contro l’impunità, un invito a non dimenticare e a continuare a chiedere verità e giustizia.
La produzione, sostenuta da importanti case cinematografiche e da Sky, testimonia l’importanza del progetto, che ha già ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Mia Market Bio to B – Doc Award e il Visioni Incontra Bio to B – Doc Award.

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” non è solo un film, ma un evento culturale che coinvolgerà il pubblico attraverso proiezioni speciali e incontri.
Dalla prima a Fiumicello Villa Vicentina, all’Anteo di Milano, al Cinema Nuovo Sacher di Roma e alla Cineteca di Bologna, il film si propone come un’occasione per riflettere su temi cruciali come i diritti umani, la libertà di espressione e il ruolo della giustizia in un mondo sempre più complesso.

L’uscita nelle sale, programmata per il 2, 3 e 4 febbraio 2026, segnerà un momento di riflessione collettiva e di rinnovata consapevolezza.

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