Hikikomori e Social: Scarpetta a tu per tu su Vas

(Estratto da un’intervista a Eduardo Scarpetta, a margine della promozione del film “Vas”)L’hikikomori, condizione di crescente rilevanza nella società contemporanea, rappresenta una frattura silenziosa, un ritiro dal mondo che affligge individui, prevalentemente giovani adulti, intrappolati in una spirale di isolamento e dipendenza digitale.

Il film “Vas”, opera prima indipendente di Gianmaria Fiorillo, si propone di illuminare queste dinamiche oscure, esplorando le sfumature di un fenomeno spesso frainteso e stigmatizzato.

Il discorso sui social media, in particolare, evoca in Scarpetta una profonda inquietudine.

Nell’era della performance identitaria online, la possibilità di costruire un’immagine alterata, un “sé digitale” impeccabile, cela una verità agghiacciante: la fabbricazione di una realtà surrogata.

Questa pratica non solo alimenta una disconnessione profonda dalla propria esistenza autentica, ma mina anche la fiducia interpersonale, poiché le relazioni sono sempre più filtrate attraverso lenti virtuali, distorte da filtri e artifici.
La conoscenza, un tempo fondamento della connessione umana, è ora mediata da un paesaggio digitale spesso inaffidabile.

Nel film, il personaggio di Matteo, un hikikomori agorafobico e traduttore, incarna questa complessità.

Il suo rifugio è il mondo virtuale, uno spazio dove ricerca connessioni effimere e gratificazioni immediate attraverso scambi erotici e sessuali.
In questo universo digitale, incontra Camilla (interpretata da Demetra Bellina), un’aspirante scrittrice tormentata da ansia e attacchi di panico, prigioniera delle proprie paure.

Tra i due si sviluppa un gioco erotico che si evolve rapidamente in un labirinto di dipendenza e rischio, un riflesso distorto delle aspirazioni e delle fragilità umane.
Scarpetta sottolinea come il personaggio di Matteo, pur incarnando tratti manipolatori, condivida con Camilla una serie di vulnerabilità universali.
L’attore, che personalmente evita la pubblicazione di contenuti personali sui social media, evidenzia la necessità di un rapporto più autentico con il pubblico, un legame che trascende l’apparenza e la performance.
L’esperienza lavorativa di Scarpetta è costellata di progetti di rilievo.

La recente conclusione delle riprese della terza stagione de “La legge di Lydia Poet”, una serie che attinge a una figura storica pionieristica nel campo legale italiano, è segnata da un forte legame con l’attrice Matilda De Angelis, amica di lunga data.
Il set di “Storia della mia famiglia”, una serie acclamata per la sua sincerità e profondità nell’esplorazione di temi esistenziali, ha creato un forte senso di comunità tra gli interpreti.
Attualmente impegnato nella produzione internazionale diretta da Mel Gibson, “The Resurrection of the Christ”, Scarpetta incarna San Paolo in un progetto di proporzioni epiche, realizzato a Cinecittà.
Questa esperienza, che lo vede immerso in un ambiente di lavoro intenso e creativo, è un’occasione per confrontarsi con un regista visionario e per esplorare la profondità di un personaggio storico fondamentale.

L’attore rivela come il lavoro con registi appassionati e dediti, capaci di trasmettere il proprio entusiasmo e la propria visione, sia una fonte inesauribile di ispirazione e motivazione, un elemento cruciale per la creazione di un’opera cinematografica significativa e coinvolgente.

La ricerca di un’autenticità emotiva e di un impegno profondo rimane, per Scarpetta, il cuore pulsante di ogni progetto artistico.

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