Dal 13 al 18 gennaio, il Teatro India di Roma accoglie “Un sabato, con gli amici”, uno spettacolo teatrale che rielabora il romanzo omonimo di Andrea Camilleri, diretto da Marco Grossi.
Questa produzione, frutto della collaborazione tra Alt Academy e Malalingua, con il sostegno del Fondo Andrea Camilleri e del Comitato Nazionale Camilleri 100, celebra il centenario della nascita dello scrittore siciliano con un’immersione in un’opera insolita nel suo catalogo.
“Un sabato, con gli amici” rappresenta una deviazione dal consueto immaginario siciliano che ha definito Camilleri, trasportando la narrazione in un contesto altoborghese romano.
La storia si concentra su un gruppo di sette amici, legati da un rituale settimanale, apparentemente tranquillo, che cela dinamiche complesse e segreti inconfessabili.
Alessandra Mortelliti, attrice e nipote di Andrea Camilleri, guida un cast di grande intensità interpretativa che include Pierluigi Corallo, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla e Alberto Melone.
La regia di Grossi rivela la struttura a flashback del romanzo, disvelando gradualmente le radici infantili, le ansie adolescenziali e le speranze giovanili che hanno plasmato i protagonisti.
Attraverso questa ricostruzione del passato, Camilleri sonda le profondità della psiche umana, esaminando il ruolo cruciale della memoria nel definire l’identità individuale e collettiva, e l’impatto dei traumi rimossi.
L’irruzione di un personaggio del passato, un’antica conoscenza che richiede un sostegno politico, funge da catalizzatore, destabilizzando l’apparente equilibrio del gruppo e innescando una spirale di tensioni che culmina in un atto finale drammatico, segnato da un sacrificio necessario per ristabilire un ordine fragile.
La messinscena di Grossi trasforma il romanzo in una *black comedy noir* corale, in cui l’ironia corrosiva si insinua progressivamente nel tessuto drammatico, sovvertendo le convenzioni narrative e amplificando l’effetto destabilizzante dell’opera.
Lo spettacolo non è solo una riproposizione di un romanzo, ma una riflessione sulla condizione esistenziale di una generazione sospesa tra due millenni, alle prese con i rimpianti, le responsabilità e i desideri repressi che ne definiscono il percorso.
“Un sabato, con gli amici” esplora con lucidità e impietosa verità i meccanismi che regolano le relazioni umane, le illusioni della memoria e le ombre che persistono nel presente, interrogando il significato dell’amicizia, del dovere e del compromesso.
Le atmosfere visive sono curate da Filippo Sarcinelli, l’illuminazione da Claudio De Robertis, i costumi da Monica De Giuseppe e le musiche originali da Oliviero Forni, mentre Monica De Giuseppe affianca Grossi con l’assistenza alla regia e Marianna de Pinto si occupa dell’organizzazione.





