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Australian Open: Montepremi Record, Nuova Era per il Tennis

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L’Australian Open si erge a nuovo punto di riferimento nel panorama del tennis mondiale, non solo per la sua vibrante atmosfera e l’importanza strategica nell’agenda stagionale, ma anche per la significativa evoluzione del suo sistema di premi.

L’edizione 2025 ha ufficialmente superato Wimbledon per montepremi complessivo, raggiungendo la cifra record di 111,5 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 64 milioni di euro.
Un incremento sostanziale, pari al 16% rispetto all’anno precedente, che testimonia un cambiamento profondo nell’approccio di Tennis Australia verso la remunerazione degli atleti.

Questa scelta non è un mero gesto economico, bensì una dichiarazione di intenti: investire nel futuro del tennis, sostenendo non solo le stelle affermate, ma anche i giocatori emergenti e coloro che si fanno strada nel circuito professionistico.
Il montepremi complessivo, pur rimanendo inferiore a quello degli US Open (77 milioni di euro), segna un momento cruciale nella storia del tennis, dove la sostenibilità economica dei giocatori diventa una priorità.
Craig Tiley, amministratore delegato di Tennis Australia, ha sottolineato come questa decisione rifletta un impegno globale verso l’equità e il riconoscimento del valore del lavoro dei tennisti.

L’aumento del 55% del montepremi per le qualificazioni, un incremento considerevole rispetto al 2023, dimostra un’attenzione particolare verso coloro che lottano per entrare nel tabellone principale.

Oltre ai premi in denaro, sono stati migliorati significativamente i benefit offerti ai giocatori, inclusi servizi di supporto logistico, medico e psicologico.

Il campione e la campionessa del singolare maschile e femminile saranno insigniti di un premio di 4,15 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 2,38 milioni di euro, un aumento del 19% che riflette l’importanza cruciale di questi eventi per l’intera disciplina.
Anche i giocatori eliminati nelle prime fasi del torneo non saranno dimenticati, con un minimo garantito di 40.500 dollari australiani (23.000 euro), mitigando in parte l’impatto economico di una precoce eliminazione.

Questa revisione del sistema di premi non solo contribuisce a rendere il tennis professionistico più accessibile e sostenibile, ma anche a incentivare l’eccellenza e la competizione, proiettando l’Australian Open come un evento simbolo di innovazione e progresso nel mondo dello sport.
Il cambiamento sottolinea una tendenza globale verso una maggiore equità nella distribuzione delle risorse, in un’era in cui l’attenzione è sempre più focalizzata sul benessere e la longevità delle carriere sportive.

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