Lando Norris domina la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi, consolidando un vantaggio significativo su Max Verstappen, contendente per il titolo mondiale.
La performance di Norris, impeccabile sotto il caldo sole degli Emirati Arabi Uniti, segna un’ulteriore dimostrazione della sua forma smagliante e della competitività della vettura McLaren. Il distacco di Verstappen, rispetto alla mattinata, si allarga notevolmente, attestandosi a 363 millesimi, un divario che sottolinea la difficoltà dell’olandese nel replicare i ritmi impressionanti del giovane inglese.
George Russell, con la sua Mercedes, si posiziona al terzo posto, a distanza di un secondo dalla vetta, mentre Oscar Piastri, compagno di squadra di Norris, fatica a trovare il giusto feeling con la vettura, concludendo in undicesima posizione a quasi sette decimi di secondo.
Il risultato di Piastri solleva interrogativi sulla sua capacità di esprimere al meglio il potenziale della McLaren in un circuito cruciale per il campionato.
La sessione non è stata priva di momenti di tensione.
Un’incongruenza tattica ha generato un contatto ravvicinato tra Norris e Verstappen durante un giro di qualifica.
Verstappen, impegnato a spingere al limite, si è trovato inaspettatamente di fronte a Norris, che procedeva a un ritmo decisamente più lento.
La situazione, potenzialmente pericolosa, ha portato Norris a esprimere tramite radio la sua frustrazione e preoccupazione per un gesto che ha definito rischioso.
La dinamica sottolinea la complessità delle strategie di gara e la pressione che grava sui piloti in un contesto di alta competizione, dove ogni millesimo di secondo può fare la differenza.
L’incidente, seppur senza conseguenze dirette, evidenzia la sottile linea che separa la ricerca della performance ottimale dalla sicurezza in pista, soprattutto in un campionato dove ogni mossa può avere ripercussioni significative sulla classifica finale.
L’analisi dei dati raccolti durante questo episodio sarà oggetto di studio da parte delle squadre per evitare situazioni simili in futuro e garantire la massima sicurezza per tutti i piloti.
La sessione si conclude con Norris saldamente al comando, ma con l’ombra di una competizione agguerrita e imprevedibile pronta a riaccendersi nelle prove successive e nella tanto attesa gara.






