Il calcio tunisino è entrato in una fase di profonda riflessione e riorganizzazione.
La Federazione Tunisina di Calcio (FTF) ha ufficialmente sancito la conclusione del rapporto con Sami Trabelsi, figura di spicco nel panorama calcistico nazionale, e con l’intero suo team tecnico, una decisione maturata in seguito a un esito sportivo considerato insufficiente e che apre un nuovo capitolo per la nazionale maggiore.
L’addio, comunicato con un tono improntato alla comune volontà, giunge immediatamente dopo l’eliminazione precoce delle Aquile di Cartagine agli ottavi di finale della Coppa d’Africa, ospitata in Marocco.
L’incontro contro il Mali, un crocevia di emozioni e tensione, si è risolto con un drammatico epilogo ai calci di rigore, dopo un pareggio (1-1) che ha resistito anche durante i supplementari.
Nonostante il Mali abbia dovuto affrontare gran parte della partita in inferiorità numerica, la squadra africana ha dimostrato una lucidità e una freddezza dal dischetto che hanno negato alla Tunisia la possibilità di proseguire il percorso nel torneo.
L’eliminazione, lungi dall’essere un semplice evento sportivo, ha innescato un dibattito più ampio sulla direzione tecnica della nazionale e sulle strategie di sviluppo del calcio tunisino.
La FTF, consapevole della necessità di una rottura con il passato per proiettare la squadra verso il futuro, ha scelto di non indicare immediatamente il nome del successore di Trabelsi.
Questa scelta, interpretata come segnale di un processo decisionale accurato e ponderato, riflette l’intenzione della Federazione di individuare una figura in grado di non solo garantire risultati immediati, ma anche di implementare un progetto a lungo termine, volto a valorizzare i talenti emergenti e a modernizzare l’approccio tattico e metodologico.
Sami Trabelsi, 57 anni, ha ricoperto il ruolo di commissario tecnico per un secondo mandato, iniziato nel febbraio 2023, dopo una prima esperienza tra il 2011 e il 2013.
La sua carriera, costellata di alti e bassi, ha visto la nazionale tunisina affrontare sfide complesse, tra qualificazioni ai mondiali e competizioni continentali.
Il suo ritorno sulla panchina della Tunisia era stato accolto con speranza, ma l’eliminazione della Coppa d’Africa ha evidenziato la necessità di una nuova visione e di una leadership capace di stimolare un rinnovamento profondo nel gruppo.
La decisione della FTF segna un momento cruciale per il calcio tunisino, aprendo la strada a un’analisi approfondita dei fattori che hanno contribuito all’eliminazione e spingendo verso la ricerca di soluzioni innovative per rafforzare la competitività della nazionale e promuovere lo sviluppo del calcio a tutti i livelli.
La nomina del nuovo staff tecnico rappresenterà un tassello fondamentale in questo percorso di cambiamento, con l’obiettivo di costruire una squadra capace di incarnare lo spirito combattivo e l’orgoglio di un intero paese.





