La crescente tensione politica tra i due grandi attori internazionali sta creando un’atmosfera di insicurezza negli scambi commerciali globali. L’applicazione di tariffe doganali e le minacce di ritorsione stanno già generando un aumento dei prezzi dei prodotti importati, che rischia di aggravarsi nel prossimo futuro.La confederazione delle imprese agricole europee (Copa-Cogeca) ha messo in evidenza le potenziali conseguenze negative per l’agricoltura europea, che dipende fortemente dai fattori di produzione importati. Un aumento dei prezzi e delle difficoltà d’approvvigionamento dei beni essenziali per la produzione agricola potrebbe mettere in pericolo la sicurezza alimentare dei consumatori.La comunità agricola europea chiede che le amministrazioni coinvolte utilizzino tutti i canali diplomatici disponibili prima di ricorrere a misure commerciali più drastiche. Ciò consentirebbe un approccio graduale e concertato alle negoziazioni, riducendo il rischio di una caduta nei consumi alimentari e nell’approvvigionamento dei fattori produttivi.La crisi commerciale in corso ha anche un impatto sui flussi finanziari globali. L’aumento dei prezzi e delle difficoltà d’approvvigionamento potrebbe far diminuire la domanda di beni esportati dai paesi interessati, con ricadute negative sul PIL e sull’occupazione.La crisi commerciale in atto è quindi un fenomeno complesso che richiede una risposta coordinata ed equilibrata da parte delle amministrazioni coinvolte.
Tensioni commerciali: l’impatto sulla sicurezza alimentare e la crisi finanziaria in corso
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