03 aprile 2025 – 13:09
La borsa europea è scesa in verticale, seguita dalle povere performance dei listini asiatici, mentre gli Stati Uniti hanno aperto la strada ai dazi commerciali. Secondo gli analisti, l’iniziativa di Donald Trump sulla politica commerciale avrà un impatto significativo sull’economia globale e il mercato è preoccupato per un possibile collasso economico. Wall Street si appresta a inaugurare con tono pesante, i futures scendono del 3% e il dollaro sta subendo una drammatica flessione sulle principali valute internazionali.L’euro si è consolidato a 1,1054 sul biglietto verde. Lo Stoxx 600, l’indice che raccoglie le 600 capitalizzazioni di mercato più significative europee, ha chiuso con una perdita del 2%.Le borse italiane non sono andate meglio: Parigi (-2,5%), Milano (-2,2%) e Francoforte (-1,8%) si sono aggiunte al gruppo delle vittime. Sui principali listini pesa il settore tecnologico (-3,9%) e quello dell’alta gamma (-4,6%). In compenso l’industria automobilistica riesce a contenere le perdite (-1,8%).Il settore bancario subisce pesanti sconfitte (-3,7%), mentre Tesla (-5,5%), Apple (-7,4%) e Amazon (-6%) hanno aperto in rosso. I timori di una recessione globale si sono abbattuti sul mercato energetico: il Wti è crollato del 4,7% a 68,34 dollari al barile. Il Brent scende a 71,60 dollari, con un calo del 4,5%. Le quotazioni del gas mettono a segno un brutto record, -5% a 39 euro al megawattora. Ma l’oro si attesta a 3.097 dollari l’oncia.I rendimenti dei titoli di stato sono crollati e lo spread tra Btp e Bund è stabile a 112 punti con il tasso del decennale italiano al 3,76% e quello tedesco al 2,63%.In Italia la borsa è in crisi: Tenaris (-7.1%), Prysmian (-5.1%) e Unicredit (-5%) sono tra le vittime più significative. In controtendenza A2a (+2,7%), Terna e Leonardo (+1,8%), Enel e Campari (-1,7%).