Quando si parla di Alzheimer, il percorso di diagnosi e presa in carico "è difficile e incontra ancora troppi ostacoli. L'incontro di oggi ha l'obiettivo di raggruppare competenze, informazioni e studi da tutta Europa per arrivare a formulare un piano europeo che possa essere anche finanziato. Tali finanziamenti dovrebbero rappresentare una risorsa preziosa per le nostre Regioni e un forte stimolo per ottenere risultati concreti, vicini alle necessità del paziente". Sono le parole di Patrizia Spadin, presidente Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer), all'evento internazionale 'MindShift – A cross-country mission to reshape Alzheimer's Care', in corso a Roma. "Essendo ormai vicini all'uscita dal tunnel – con l'arrivo in Italia, si spera rimborsati, di trattamenti in grado di modificare il decorso della malattia – è assolutamente fondamentale che i pazienti giungano alla diagnosi nel minor tempo possibile", ha spiegato la presidente di Aima che ha aggiunto: "È necessario che incontrino le giuste informazioni lungo tutto il loro percorso, dalla fase diagnostica a quella del trattamento, fino alla cura complessiva necessaria per gli anni a venire. Non siamo ancora di fronte alla soluzione definitiva del problema – ha specificato – ma siamo all'uscita del tunnel: è un momento di grande speranza, oltre che una sfida importante per i sistemi sanitari di tutti i Paesi".
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Alzheimer, Spadin (Aima): “Finanziamenti per risultati concreti e vicini al paziente”

