Caldo estremo, umidità alle stelle e le ormai famigerate notti 'super tropicali', con temperature minime che faticano a scendere sotto i 25°C perfino in città come Milano. In un quadro sinottico dominato dall'anticiclone africano Caronte, sembra mancare all'appello un solo elemento: i forti temporali rinfrescanti. Se è vero che l'immensa energia termica accumulata in questi giorni favorisce lo sviluppo di improvvisi focolai temporaleschi, come abbiamo osservato nelle ultime ore, è altrettanto vero che non stiamo assistendo a un reale cambio di circolazione. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che i temporali di questi giorni non portano alcun vero sollievo. Il motivo è prettamente fisico: non sono associati al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca in quota (che durante le precipitazioni si riverserebbe verso il suolo), ma sono generati esclusivamente dall'eccesso di calore e dalla rapida saturazione del vapore acqueo nell'atmosfera. Si tratta, all'atto pratico, di vere e proprie "docce calde". Durante questi rovesci le temperature registrano cali irrisori (appena 1-2°C), mentre il contenuto di umidità nell'aria subisce un'ulteriore impennata. Il risultato per il nostro organismo è nullo: la temperatura percepita rimane identica, mantenendo inalterato il senso di oppressione e disagio fisico. Avremo a che fare con questa instabilità pomeridiana fino alla giornata di giovedì. Successivamente, l’anticiclone Caronte si rafforzerà ulteriormente, inibendo i temporali e rendendo l'atmosfera ancora più stabile e rovente.
L'apice di questa lunghissima e logorante ondata di calore è atteso tra domenica e lunedì. I modelli confermano uno scenario biometeorologico difficilissimo, specialmente per il Centro-Nord: si toccheranno picchi reali di 41°C tra Toscana ed Emilia, mentre lungo la costa ligure la combinazione di alte temperature e umidità estrema farà schizzare le temperature percepite fino a 45°C. Di fronte a condizioni così estreme, i "bollini rossi" emessi dal Ministero della Salute impongono la massima cautela. È fondamentale restare in ambienti freschi nelle ore centrali, curare l'idratazione e limitare gli sforzi fisici.
Per scorgere la luce in fondo a questo tunnel sahariano, bisognerà attendere l'inizio del prossimo mese. I primi giorni di luglio potrebbero infatti coincidere con uno slittamento dell'anticiclone Caronte verso sud-est, un movimento in grado di sbloccare la circolazione e favorire finalmente l'ingresso di correnti più fresche e instabili dal Nord Europa. Sembra un paradosso vista la stagione, ma a luglio, molto probabilmente, si starà meglio di adesso. NEL DETTAGLIO
Mercoledì 24. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi e locali pure in pianura e in Liguria. Al Centro: sole, caldo, qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico. Al Sud: sole, caldo, qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico. Giovedì 25. Al Nord: sole e caldo, temporali più isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: sole e caldo, temporali di calore, anche forti, sui rilievi.
Venerdì 26. Al Nord: sole e caldo, temporali isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: alcuni temporali sui monti.
Tendenza: anticiclone subtropicale sempre più forte, dal weekend punte di 41°C.
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Anticiclone africano Caronte sull’Italia: picchi di 40-41° entro domenica

